Prodi: ma il voto non ha valore politico



ROMA.Francesco Rutelli apre una parentesi sui problemi che ha in corso con gli amici di Prodi e, in attesa del vertice di partito di questa mattina, mette in burla l'avance di Silvio Berlusconi, di fare causa comune con lui, contro il resto dell'Ulivo. E incarica il suo portavoce, con gran dispetto di palazzo Chigi, di replicare che le sue offerte sono 'sciocchezze" e hanno 'la stessa probabilità di realizzarsi" della sua rielezione a premier, 'cioè zero".
Paolo Bonaiuti imputa a Rutelli mancanza di garbo e signorilità, perché risponde al premier solo 'per interposta persona". Farà buon viso a Romano Prodi, che da Bruxelles, in prima persona, imputa a Berlusconi di esaltare l'esito del referendum e di confonderlo con le elezioni politiche, le sole che possono avere conseguenze sull'assetto politico. Ma è niente rispetto agli altri della Margherita. Dario Franceschini dice che Berlusconi è 'patetico". Renzo Lusetti: 'Barzelletta che non fa ridere". Giuseppe Fioroni: anticipo del solleone di agosto.
Ma sono i prodiani, dopo una lunga riunione, a usare una chiave diversa, anche perché hanno letto di un brindisi nella stanza di Rutelli, per la 'vittoria" del referendum. Perché allora meravigliarsi, commenta Parisi, se Berlusconi 'si azzarda a invitare il mio partito a condividere una casa comune"? Ma la scelta di Rutelli non doveva essere 'personale"? Invece, 'abdica alla missione fondativa", di un confronto su basi laiche, tra credenti e non credenti.
Mentre dal Veneto arriva un appello, condiviso da Rosi Bindi, Enrico Letta, Paolo Giaretta e Maurizio Fistarol, a evitare nuove lacerazioni nel partito, Prodi manda in campo Ricardo Franco Levi, per riferire le sue idee: massima unità della coalizione e prospettiva di un governo forte, perché il paese 'sta andando allo sfascio". Raccomanda: 'evitare la sindrome da vertice", lo si convoca 'quando c'è una soluzione in tasca". All'interno della coalizione, puntare alla stabilità, con 'un punto di riferimento forte", senza chiamarlo 'lista unitaria". Con Rutelli, nessun problema personale, né di fiducia, ma solo politico, perché 'è da quella parte che è venuto lo strappo".(r.v.)