Questa Voghe è bella come un Giglio

VOGHERA. Rivincita doveva essere e rivincita è stata. Finisce 3-1 e con Giglio sugli scudi la gara1 con la Cossatese, crollata nella ripresa. Se i play off serviranno a salire in C2, grazie al ripescaggio, lo si saprà nella seconda metà di luglio, quando la Figc deciderà a quante compagini rifiutare l'iscrizione. I primi tre posti liberi serviranno a riportare la C a 90 società (ora sono 93), dalla quarta poltrona in avanti si accomoderanno club sani retrocessi dalla C in alternanza con le 10 della D. In pole position l'Uso, a ridosso la Voghe che però sabato deve uscire indenne da Cossato. Mai come quest'anno il ripescaggio è stato un sogno vicino, la società del presidente Gastaldi è vicinissima alla vittoria dei play off. Resta il rammarico per quel rigore concesso nel finale dall'arbitro che rimette parzialmente in corsa la Cossatese che però deve vincere con due reti di scarto per ribaltare le sorti.
Primo tempo blando. La paura di incassare un gol e le tossine di una stagione pesano come macigni. Balsamo è nel mirino dei tifosi ancora memori delle rudezze nella gara del 5 febbraio: a ogni tocco di pallone il numero cinque della Cossatese riceve una bordata di fischi, nè sono teneri i cori degli ultras. In tribuna a tifare Voghe, come promesso, c'è la triade Giai Arcota - Russo - Gardellini: presidente, allenatore e segretario del Giaveno denunciato all'ufficio indagini dalla Cossatese per un presunto favoreggiamento nei confronti del Cuneo. Il club di Older Tescari non gode di simpatia. La sua squadra paga qualche assenza importante: decapitato il tandem d'attacco (Taribello in tribuna, Spinelli in panca, 45 reti in due), assente il coriaceo difensore Scaturro. Voghe senza Cardini e Giangiarulo. Sorpresa, Marantino al posto di Pagano: del baby l'assist dell'1-0, ancora una scelta azzeccata di Giacomotti che si tiene l'Imperatore per il finale. Rispetto al 5 febbraio è un'altra Voghe: convinta, grazie al rientro degli infortunati, arrabbiata al punto giusto. «Partita perfetta sotto ogni punto di vista - sottolinea Giacomotti -. Resta il rammarico per quell'episodio (rigore e ammonizione, ndr) che ci priva di un giocatore fondamentale come Orocini nel ritorno. Forse è meglio cosi, una squadra come la nostra non può rilassarsi». Giglio stende tre volte Bosonotto, salvato dalla traversa sulla punizione bomba di Orocini. Salteranno la gara2 anche Cuc (due turni, espulso per un calcione in testa a Gianello) e il difensore Spinelli. La Voghe dilaga nella ripresa. Cross di Marantino dalla sinistra per Giglio che mette fuori tempo Spinelli, si porta via la palla con il petto e spiazza il portiere alla sua sinistra. Il bomber punta Spinelli, finta e si accentra, rasoterra lento ma angolato, 2-0, il Comunale esplode. «Da anni non sentivo il pubblico cosi caldo - dice Giacomotti -. Questa squadra ha trascinato la gente». Ancora Giglio, doppio scambio di tacco con Bracaloni, va via e segna il 3-0. Rigore per gli ospiti, Baudinelli spiazza Fanini e fissa il 3-1. «Balsamo ha commesso un fallo clamoroso su Gianello, la palla è rimasta tra il mio braccio e la testa del difensore: era punizione per noi, non rigore», protesta Andrea Orocini. A Pagano annullano per fuori gioco il gol dell'apoteosi. Ma è festa comunque.
Angelamaria Scupelli