Costretto a vendere il suo tesoro

WASHINGTON.Michael Jackson potrebbe essere costretto presto a perdere uno dei suoi tesori più preziosi: i diritti di oltre 250 canzoni dei Beatles. Il motivo: deve venderli per far fronte ai troppi debiti e alla pressione delle banche. Li aveva acquistati nel 1985 battendo in un'asta Paul McCartney, al prezzo di 47,5 milioni di dollari. Anche se i diritti dei motivi musicali restano della Emi, ogni volta che una radio trasmette una canzone dei Beatles, Jackson incassa. Come incassa sulle percentuali degli album che vengono ancora venduti. Si tratta di entrate di milioni di dollari ogni anno. Ora tra i pretendenti di quei diritti c'è la Sony con cui Jackson nel 1995 creò la «Sony-Atv Music Publishing» per controllare i diritti di oltre 200 mila canzoni tra cui quelle dei Beatles e i successi di Elvis Presley. Una società che vale oggi 400 milioni di dollari. L'accordo fatto con la Sony ha inoltre portato ad aumentare il fatturato del re del Pop facendolo diventare uno dei Paperoni del mondo. Ma ora per lui le difficoltà finanzierie stanno venendo al pettine. Jackson spende ogni anno fra i 20 e i 30 milioni di dollari più di quanto guadagna e ha inoltre già accumulato 415 milioni di debiti contratti con diversi istituti bancari per poter mantenere il Ranch Neverland che da solo vale 25 milioni di dollari. Le banche con l'apertura del processo hanno iniziato a farsi sentire: come la Bank of America che vanta crediti per oltre 250 milioni di dollari che la pop star dovrebbe pagare entro il 2005. (m.v.)