Manca un argine sul fiume Sesia, quattro sindaci all'attacco
PALESTROFra i quattro sindaci, che preoccupati per la mancata realizzazione di un tratto di argine sul fiume Sesia, hanno elevato una formale protesta alle autorità competenti c'è anche il primo cittadino di Palestro.
Maria Grazia Grossi si è affiancata ai colleghi di Borgovercelli e Villata (in provincia di Vercelli) e di Vinzaglio (Novara) nel chiedere gli interventi necessari perchè l'importante affluente del Po venga posto in una situazione di assoluta sicurezza.
«Per la precisione ho dato la mia adesione ad una iniziativa di protesta avanzata dai sindaci di Comuni molto vicini a Palestro, seppure in altre province, nei quali un'eventuale inondazione avrebbe ripercussioni anche sul nostro territorio - precisa il sindaco palestrese - è una questione, dunque, che per noi non si prospetta in modo drammatico. Ho ritenuto solo di dare il mio appoggio ai sindaci, che hanno sollevato il problema, anche perchè con loro condivido una serie di situazioni legate al fiume Sesia».
Le preoccupazioni degli amministratori municipali piemontesi e lombardi nascono dalla mancanza di adeguate protezioni per un tratto di un chilometro del fiume Sesia, appena a nord di Palestro, all'altezza di Villata, con il rischio per almeno 10 mila persone di essere sommerse in caso di esondazione.
La protesta dei quattro sindaci è stata recepita dai prefetti delle tre province interessatr ed è finita sul tavolo del direttore dell'Aipo (l'agenzia interregionale per il fiume Po) che l'ha valutata con molta attenzione.
Il responsabile dell'importante ufficio pubblico ha però risposto che mancano i fondi e che pertanto l'opera, seppure prevista e necessaria, non è di imminente realizzazione. Il Comune di Palestro è particolarmente sensibile a tutte le inziative che riguardano il fiume Sesia e in caso di anomalo innalzamento dei livelli dell'acqua è il primo centro in provincia di Pavia ad essere allertato. (e.b.)