Le tante ragioni per quattro Si

(continua dalla prima) chiara: non stiamo parlando di «eugenetica», «nazismo», «selezione di bimbi» e sciocchezze di questo tipo. Sarebbe bene che gli organi di informazione si assumessero la responsabilità di verificare se effettivamente si tratta di ciò prima di pubblicare o trasmettere per Tv dibattiti surrealistici tra persone che non hanno alcun titolo scientifico a parlare di scienza.
Questi potrebbero semplicemente dire di voler votare No, ciò è leggitimo. Ma parlare di cose che non esistono, crea solo paure: nessun biologo sul pianeta terra sa fare bambini su misura e nel nostro Paese la clonazione è già punita con 10 anni di galera. Punto. Molti di coloro che hanno preso la parola hanno solo confuso le carte.
I cittadini devono sapere che, votando quattro Si, diranno che sono d'accordo di: 1) permettere la diagnosi preimpianto di gravi malattie (purtroppo solo quelle che sappiamo diagnosticare); 2) impiegare gli embrioni che saranno distrutti (31.000) per derivare cellule staminali embrionali per fare ricerche importantissime (le terapie sono oggi solo con le somatiche da adulto); 3) permettere al medico di svolgere la propria professione, decidendo di quanti embrioni una paziente ha bisogno; 4) permettere ad una coppia di usare spermatozoi non del partner: se non ne ha, che deve fare? La signora fertile può fare tutte le eterologhe che vuole, la paziente lo vede vietato per legge.
Se votano No, la legge resta questa. Non si sta parlando di altro, tutte le divagazioni filosofiche che sono state messe in campo derivano solo dalla ignoranza delle tematiche trattate. Certo che è grave che, con i soldi delle nostre tasse, vengano pagati dei signori che non si curano neppure di studiare un poco quello di cui stanno parlando. Arrecano un danno al vivere della comunità sociale poichè rendono estranei tra loro due blocchi. Inoltre, questa è una legge illiberale che porta delle severe sanzioni (anni di galera, multe salatissime) in una materia che deve restare di decisione personale.
Stiamo parlando di riproduzione per coppie sterili, non di bellezza da chirurgia plastica. Lo Stato deve vigilare che vi siano strutture che in sicurezza igienica e con alto livello professionale permettano di ricorrere, in Italia, a tecniche che basta andare a Nizza, a Lugano, a Barcellona e sono disponibili a chi ha danari. Il Far West riproduttivo non è mai esistito. In democrazia non si può imporre ad altri la propria visione del mondo. Chi non è d'accordo, non impieghi queste tecniche. In una convivenza sociale si deve avere rispetto per chi la pensa diversamente.
Carlo Alberto Redidirettore del Laboratorio di Biologia dello sviluppo Università di Pavia