«Ecco il San Matteo in lire, cosi Cè è contento»

PAVIA.Una bordata qua, una stoccata semi-ironica là. Il padrone di casa Giovanni Azzaretti nella cerimonia delle 11 interpreta fino in fondo il suo ruolo, con una modalità che gli è congeniale. Che è quella di attirare l'attenzione dei vari uditori alternando i linguaggi, come da manuale del marketing mediatico.
Rivolto all'assessore regionale leghista Cè, che gli è seduto al fianco, dice: «Parlo dei progetti del San Matteo e del Cnao in lire, e non soltanto per compiacere lei». (La Lega, come noto, vuole l'abbandono dell'euro). Al Comune (in sala c'è il vicesindaco Ettore Filippi, il sindaco Piera Capitelli arriverà in ritardo, e solo alla Maugeri): «Filippi, mi raccomando, non fate perdere tempo con le licenze».
Alla Provincia (in sala c'è l'assessore Renata Crotti, mentre è assente il presidente Silvio Beretta): «Non basta l'appoggio a parole, tirate fuori le lire per favore». Azzaretti 'sgrida", durante l'incontro delle 9,30 in direzione, giornali e tv nazionali rei di non avere mai sottolineato il valore assoluto del Centro Antitumori in costruzione: «Austria e Francia si sono fatte avanti per comprare le tecnologie del Cnao. Anche Vancouver in Canada è interessata. E sui media la notizia non esce. Per una volta che l'Italia brilla per il suo konw how d'eccellenza non lo dite».
Azzaretti 'bacchetta" ripetutamente le Fondazioni Maugeri e Mondino ree di aver approfittato dell'invito ufficiale ottenuto dal San Matteo per 'strappare" una visita del ministro Storace anche alle loro strutture. La fa nell'incontro tecnico della prima mattinata quando dice: «Rinunciamo al buffet per consentire al ministro di visitare altre cliniche. E' una polemica per ragioni di natura estetica». E ribadisce il concetto durante la relazione alla cerimonia ufficiale. (s. c.)