Piano anti-alluvioni per crescere

CASTEGGIO.Presentate agli organi regionali le richieste di modifica al Pai, il piano contro le esondazioni del torrente Coppa che, di fatto, bloccano ogni possibile sviluppo su una vasta zona di Casteggio. I tecnici comunali hanno redatto uno studio idrogeologico, valutando gli effettivi rischi di esondazione del corso d'acqua e tracciando una piantina che, se dovesse ricevere l'ok dalla Regione, permetterebbe di rendere nuovamente disponibile una vasta area al momento soggetta a questi vincoli. «L'intenzione è quella di rendere edificabili diversi settori della zona che si estende dalla linea ferroviaria sino alla tangenziale diretta a Pavia - conferma Marco Bottazzi, assessore all'urbanistica del Comune di Casteggio -. La Regione si è dimostrata interessata alle valutazioni rilevate dai nostri tecnici, i quali hanno svolto un ottimo lavoro indicando graficamente le zone dove effettivamente esiste un pericolo di esondazione. La pratica e tutto il materiale è stata inviata all'unità organizzativa per la gestione del territorio». Dando un'occhiata alla cartina idrogeologica preparata da specialisti del settore, si nota subito come l'area che attualmente rientra nel Pai sia effettivamente molto estesa ed interessi anche certe zone del territorio comunale dove è assai improbabile che un'eventuale esondazione del Coppa costituisca una minaccia per le vite umane. Essendo soggetta questo vincolo, tuttavia, ad esempio l'ampio terreno situato oltre la linea ferroviaria è stato cassato da ogni progetto edilizio limitando dunque le possibilità di sviluppo di Casteggio. Ma allo stesso modo, attualmente, è proibita qualsiasi modifica alle strutture già esistenti lungo la fascia interessata. «Lo studio ha rilevato alcune zone di rischio: nullo, moderato, medio, elevato, e molto elevato. Si parte da quelle a rischio nullo, dove non esiste alcun pericolo che vengano danneggiate strutture eppure messa a repentaglio l'incolumità fisica delle persone, sino a quelle dove il rischio è molto elevato: qui anche per l'individuo ci può essere pericolo di morte in caso di esondazione del Coppa e per questo motivo è stato completamente bandito ogni possibile sviluppo edilizio - aggiunge l'assessore -. Tengo a precisare che le nostre proposte di modifica rispettano comunque tutte le misure di sicurezza ideate per i rischi di esondazione del corso d'acqua, ovvero ogni costruzione che potrebbe sorgere seguirà gli standard previsti per far fronte a queste evenienze. A giorni dovremmo ricevere la risposta definitiva da parte della Regione, noi siamo fiduciosi di poter recuperare una vasta zona che sarebbe di fondamentale importanza per l'espansione di Casteggio».
Simone Delù