Anche l'arte può invitare alla pace

BORGARELLO. Parte da Borgarello l'invito alla convivenza tra i popoli e al sincretismo religioso: da oggi al 19 giugno il piccolo centro alle porte di Pavia ospita infatti una serie di manifestazioni artistiche e culturali nel segno del misticismo e delle tre religioni abramitiche, cristiana ebraica e musulmana. Il primo appuntamento è per oggi presso la sede dell'Auser in Piazza Garibaldi con l'inaugurazione (alle ore 18) della mostra «L'arte e le tre religioni abramitiche» (aperta fino al 19 giugno), che raccoglie opere di pittori, scultori e ceramisti di oggi, ebrei, cristiani e musulmani. «Ci sono anche alcuni artisti di notevole rilievo - spiega l'ideatore delle manifestazioni, l'assessore alla Cultura del comune di Borgarello, il professor Cesare Patrini - alcuni dei quali saranno presenti all'inaugurazione. Tra i più noti Stefano Levi Della Torre e Lele Luzzati, oltre al cantante Franco Battiato, che non sarà tra noi ma che manderà alcune opere: Battiato ha infatti appreso l'arte della ceramice e dell'incisione dal suo maestro sufi Gabriele Mandel».
Diciassette gli artisti presenti; per la religione ebraica ci saranno Shlomon Levi, Stefano Levi Della Torre, Lele Luzzati, Daniel Schinasi e Silvio Wolf; per la religione musulmana oltre al grande maestro Gabriel Mandel e Franco Battiato, Elvio Arancio, l'Iman Ali Hasseun, Enrico Monti e Andrea Raggi; per la religione cristiana, invece: Alessandro Nastasio, Antonio Pilato, Bruno Gandola, il parroco ortodosso di Pavia, Nicolai Popa, e Christian Dumitrana, il valdese Harry Rosenthal.
Oltre all'inaugurazione della mostra, oggi si svolgerà (alle 17) la premiazione del concorso Etrarte, libera trasposizione della Battaglia di Pavia sul tema della pace, attraverso opere realizzate da artisti dell'Accademia di Brera.
L'appuntamento centrale della rassegna si svolgerà invece mercoledi 15 giugno, sempre nello spazio aperto dell'Auser di Borgarello: con inizio alle ore 18 si terrà la tavola rotonda «La Mistica, via della comprensione, convivenza e pace», ospiti e relatori Monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, il vice rabbino capo di Milano David Sciunnach, e Gabriele Mandel, khalyfa sufi, cioè Vicario generale della Confraternita Jerrahi-Halveti in Italia.
«La mistica consente di essere fratelli, porta al dialogo con Dio e tra gli uomini - spiega il professor Patrini, che si è formato in Spagna anche sui testi del misticismo spagnolo, di Giovanni della Croce e di Santa Teresa. La mistica continua offre una spiegazione teologica e filosofica al nostro essere uomini e fratelli, senza pregiudizi. Ci insegna l'accoglienza. Ultimamente si sta diffondendo una concezione utilitaristica della vita, stiamo perdendo la radice che ci accomuna tutti e che è il nostro essere uomini. Ecco perché ho voluto proporre una riflessione sulla nostra vita, aperta a tutti, ma affidata a tre grandi protagonisti, da sempre impegnati in ambito internazionale a favorire apertura e dialogo».
Sono l'amore per Dio e la modalità del «parlare di Dio», infatti che accomunano cristianesimo, ebraismo ed islam: «per i cristiani la rivelazione è una Persona, per gli ebrei è la storia di un Popolo, per i mussulmani un Libro».
Accanto al Vescovo di Pavia, Giovanni Giudici, ci saranno mercoledi a Borgarello il vice rabbino Capo della Sinagoga di via Guastalla di Milano, il romano, David Sciunnach che il 13 aprile 1986 partecipò allo storico incontro in cui Wojtyla mise piede, primo Papa nella storia, nella sinagoga di Roma e il maestro sufi Gabriele Mandel Khan della Confraternita Jerrahi-Halveti, fondata a Istànbul nel 1704 dal Maestro turco Nûr âlDîn âlJerrahî.
Mendel è docente universitario, scrittore, pittore, psicologo, ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell'Università Statale di Konya (Turchia) e ha pubblicato coi maggiori editori italiani oltre 180 opere.
Grazia Bruttocao