Robbio spera nel ripescaggio però il futuro dipende da Patti

ROBBIO. Quale futuro per il Robbio appena retrocesso con molta sfortuna in Eccellenza? Presto, ma non troppo per chiederselo. «L'ultima inutile vittoria fa comunque punti per la classifica dei ripescaggi nella quale, secondo i calcoli fatti dal nostro segretario Praga, non eravamo poi messi male» commenta il dirigente Livio Lugani, confermando che la società si è allertata per restare in D.
«Non meritavamo di scendere perché per due stagioni di fila abbiamo conquistato 43 punti, una quota altissima che non ci ha evitato i play out, che sono ingiusti - continua Lugani - . Lo scorso anno siamo arrivati sest'ultimi e abbiamo spareggiato con il Valle d'Aosta, che aveva chiuso con 14 punti meno di noi. Quest'anno ne avevamo 7 più della Solbiatese e, in ogni caso, quattro squadre dietro ce le eravamo messe nettamente. Il meccanismo mi pare troppo penalizzante e legato ad episodi che spesso non rispecchiano i valori espressi nella stagione». Futuro con o senza il patron Gianni Patti? «Non si può dire - replica un tifoso della prima ora - . Patti potrebbe anche decidere di andare avanti, sia in caso di ripescaggio in D che di disputa del campionato di Eccellenza. Se Patti si facesse da parte, non mi pare che ci siano altri pronti a subentrare». Anche a livello di rosa, molto dipenderà dal campionato che si andrà a disputare. Di certo non ci saranno Fratello e il ds Danna, ma per tutti gli altri dipenderà molto dalla categoria in cui giocherà il Robbio, a cominciare dal tecnico Natalino Fossati che a giorni parlerà con la società.
Il folto numero di squadre ripescate la scorsa stagione lascia aperta più di una speranza di recuperare in extremis la partecipazione alla serie D. Ma più del ripescaggio, al momento attuale i problemi maggiori sembrano essere le prospettive future e la continuità da parte di un gruppo dirigente che comunque ha fin qui dato molto. (f.ba)