Sapori della Lomellina da riscoprire

Le specialità più stuzzicanti sono le rane, le lumache e i pesciolini, come le alborelle che si pescano nei torrenti lomellini: per sentire il sapore dell'autentica cucina tipica della terra fra Po, Ticino e Sesia è indispensabile sedersi ai tavoli dell'Osteria del Giardino. Per chi non ha più la possibilità di apprezzare i piatti della nonna, la ricetta adeguata è un pranzo o una cena al ristorante gestito da Massimo e Loredana.
Nella loro 'osteria" di Casoni Sant'Albino, caratteristica frazione di Mortara a lato dell'ex statale 596 dei Cairoli, si possono ancora assaporare i risotti della più genuina tradizione culinaria lomellina.
pure quelle rane che hanno fatto la storia di un territorio costellato di risaie e di canali irrigui, di filari di pioppi e di suggestive cascine.
All'Osteria del Giardino comunque tutto è come una volta, come conferma il titolare. «Il nostro menu è assolutamente casalingo, tutto fatto in casa come tanti anni fa - commenta Massimo, per gli amici Max -. I clienti devono solamente anticiparmi che cosa desiderano assaggiare: poi, ci penserà la nostra cucina a soddisfare ogni loro richiesta. Inoltre, colgo l'occasione per ricordare che per i risotti è necessaria la prenotazione, in modo che i cuochi riescano a preparare i piatti nel migliore dei modi, con gli ingredienti più freschi e naturali».
Entrare all'Osteria del Giardino, fra Mortara e Tromello, significa tornare ad apprezzare quella cucina casalinga che tutti i lomellini doc hanno assaggiato almeno una volta nella vita. Un menu tipico servito al ristorante di Casoni Sant'Albino potrà schiarire le idee a molti. Massimo e Loredana, da un anno gestori dell'attività di ristorazione mortarese, iniziano a presentare una serie di antipasti da far venire sicuramente l'acquolina in bocca.
Si parte con i salumi lomellini più caratteristici, come il cotechino e il 'sälämin dlä dùiä" (sotto grasso), per arrivare a quello che è considerato il piatto forte della gastronomia lomellina, cioè il risotto. «Ne prepariamo di ogni tipo, con gli asparagi o con il radicchio, con i cosiddetti fagiolini dell'occhio o con la 'lügànigä", la pasta di maiale», assicura il titolare. Accanto al risotto, l'Osteria del Giardino offre anche un assaggio di ravioli, altro punto fermo della cucina lomellina.
Ma il bello arriva quando Massimo inizia ad appoggiare sulla tavola i vassoi con le rane, le lumache e le alborelle: «Sono la nostra specialità. Pensate che per gustare le lumache arrivano persone da molto lontano: alcune di loro chiedono anche di portare a casa una confezione di lumache in umido». Dopo la pizza, dunque, le lumache da asporto: solamente all'Osteria del Giardino. Poi, nel menu classico di Max e Lory spazio ai secondi e al dolce. Per assaggiare queste appetitose portate e degustare una bottiglia di buon rosso si spendono 22-23 euro: prezzi assolutamente modici, per avere l'opportunità di fare un tuffo indietro nel tempo. Il locale di Casoni Sant'Albino è molto accogliente: nelle due sale interne si possono accomodare circa 80 clienti, mentre la veranda, sotto il suggestivo pergolato, può dare ospitalità a 24 persone.
Tutti i giorni, escluso il lunedi che è giorno di chiusura settimanale, Max e Lory sono pronti a sfornare un'offerta gastronomica nel più assoluto rispetto della tradizione lomellina. Nei mesi di giugno e luglio il venerdi sera significa musica dal vivo.