«Più prevenzione contro la sordità»
PAVIA. Sono oltre sette milioni gli italiani che soffrono di disturbi uditivi, più di mezzo milione le persone adulte con sordità grave invalidante e conseguente handicap di rilevanza sociale, oltre mille i bambini che nascono ogni anno con sordità congenita e quindi tale da ostacolare gravemente lo sviluppo e l'uso del linguaggio, l'integrazione nella scuola e nella società. Queste le cifre allarmanti fornite dall''Airs che, per aumentare il livello di prevenzione e sensibilizzare l'opinione pubblica, ha organizzato lo scorso 20 aprile la «Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Lotta alla Sordita».
L'Airs è l'Associazione italiana per la ricerca sulla sordità-onlus. Sono stati coinvolti 150 centri specializzati in ospedali di tutta Italia distribuiti su tutto il territorio nazionale: hanno partecipato all'iniziativa anche la Clinica di Otorinolaringoiatria del San Matteo, diretta dal professor Eugenio Mira, e l'istituto «Città di Pavia». Numerose persone si sono recate al Policlinico per sottoporsi ad una valutazione clinica gratuita dell'udito e per avere informazioni di base utili alla migliore conoscenza del problema sordità. In Lombardia gli ospedali che hanno preso parte alla «Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Lotta alla Sordità» sono stati: Bergamo (Ospedali Riuniti di Bergamo); Brescia (Presidio Ospedaliero dei Bambini degli Spedali Civili); Como (Azienda Ospedaliera Sant'Anna); Crema (Ospedale Maggiore); Legnano (Ospedale Civile); Lodi (Ospedale Maggiore); Mantova (Azienda Ospedaliera Carlo Poma); Milano (Fondazione Mangiagalli Regina Elena, Irccs San Raffaele, San Paolo, Ente Ospedaliero Fatebenefratelli, Ospedale Luigi Sacco, ICP-Ospedale Mangiagalli); Monza (Ospedale San Gerardo Nuovo); Pavia (Istituto di Cura 'Città di Pavia", Policlinico San Matteo); Sondrio (Ospedale Civile di Sondrio); Varese (Ospedale Circolo e Fondazione Macchi).
«Siamo molto lieti che un numero cosi elevato di ospedali abbia aderito alla nostra 'Giornata"; è stato un risultato superiore ad ogni previsione e costituisce motivo di orgoglio per l'Airs - ha dichiarato Giancarlo Cianfrone, professore di Audiologia all' Università La Sapienza di Roma e presidente dell'Airs -. Mi preme sottolineare inoltre l'apprezzamento e la mobilitazione degli Assessorati Regionali alla Sanità e delle Direzioni Generali nei confronti della nostra iniziativa. La sordità, infatti, costituisce oggi un problema medico e sociale in parte ancora irrisolto che purtroppo sta dimostrando una lenta ma preoccupante tendenza all'incremento. La 'Giornata" intendeva sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere una maggiore informazione sulle cause e sulle possibilità di cura». Per migliorare il livello d'informazione, è stato messo a punto un decalogo che indica le principali cause di sordità e i consigli per curarle. I reparti che hanno partecipato alla «Giornata» hanno ricevuto il decalogo, il materiale informativo per i pazienti e alcune schede di rilevamento dati. I risultati raccolti saranno analizzati per una valutazione di tipo epidemiologico e sociale. L'Airs-Onlus, é nata nel 1995 per promuovere le conoscenze mediche e scientifiche e i programmi di prevenzione nonché per finanziare la ricerca sulla sordità e sui più gravi disturbi uditivi. Aderiscono all'Associazione e ne fanno parte integrante 35 fra le maggiori strutture cliniche e di ricerca universitarie e ospedaliere su tutto il territorio nazionale. (s.re.)