A Roncaro stasera la musica viene dipinta dal vivo
RONCARO. Appuntamento con un work-shop di pittura su musica questa sera, a partire dalle ore 20, al Treno Bar di Roncaro. L'artista di origine toscana (è nata a Portoferraio all'Isola d'Elba) Angela Galli eseguirà una performance sinestesica accompagnata dai percussionisti Avo Soncini e Dario Vanghetti e dalla Bandido Band. Il lavoro, in interazione con il pubblico, si basa sulla restituzione visiva di una percezione sonora: il suono diventa perciò gesto e successivamente segno in una sorta di riscrittura calligrafica vicina alla concezione orientale del linguaggio.
Un modo molto simile all'evoluzione del protolinguaggio i cui segni possiamo già identificare nei numerosi manufatti legati alle culture patrilineari del neolitico europeo.
Angela Galli, artista concettuale, utilizza un linguaggio artistico differenziato, 'cross over" che trae origine dal lungo periodi di ricerche nel campo del simbolismo archetipico. Un aspetto del suo lavoro consiste nel riavvicinamente alle immagini simboliche presenti in tutto il mondo che riguardano la 'Grande Dea".
L'iconografia della 'Grande Dea" era nata dall'osservazione dei cicli della natura e dai tentativi di organizzare tali dati in un ordine cosmico comprensibile.
Una religione rappresentata da segni, simboli, immagini di divinità che costituiscono la grammatica.
Le immagini della Dea hanno mantenuto una continuità attraverso molte metamorfosi passando dal paleolitico ai millenni successivi, con un simbolismo il cui significato centrale è il mistero della vita e della morte, ma anche della rigenerazione di energie vitali nel contesto di un tempo mitico. L'arte di Angela Galli si manifesta perciò attraverso segni dinamici: spirale, vortici, serpenti, cerchi, alzate lunari, semi germinati e germogli. L'artista cerca nel suo lavoro di ricreare tali immagini simboliche in una nuova forma capace di far vibrare le emozioni originari in una coscienza moderna. Al Treno Bar di Roncaro si potranno ammirare quindi le opere di Angela Galli che espone in Italia, Polonia, Danimarca, Giappone, oltre a far parte del Progetto Fusion, promosso dalla città di Copenaghen: un'attività che coinvolge ventotto artisti internazionali in mostre, workshop e conferenze. (e. v)