"Ricci paghi 3.000 euro alla Rai"
PAVIA. Antonio Ricci, l'inventore di 'Striscia la notizia", non vedrà diventare definitiva la condanna a 4 mesi e 5 giorni perchè il reato si è prescritto. Però dovrà pagare 3.000 euro per spese legali alla Rai che si era costituita parte civile. Cosi ha deciso la quinta sezione della Corte di Cassazione, valutando il ricorso dei legali di Ricci contro la sentenza d'appello pronunciata a Milano.
La vicenda è quella che vedeva l'autore del programma satirico contrapposto alla Rai e al filosofo torinese Gianni Vattimo, assistito dall'avvocato pavese Girolamo De Rada. All'origine di tutto vi fu un acceso dibattito tra lo stesso Vattimo e lo scrittore Aldo Busi. Al termine dello scambio al vetriolo, la conduttrice del programma chiese a Vattimo di firmare la liberatoria per la messa in onda del duello dialettico. Ma il filosofo rispose negativamente e la conduttrice si lamentò ripetutamente con lui. 'Striscia la notizia" venne in possesso di quello che tecnicamente si chiama un fuori-onda, vale a dire del frammento contenente le rimostranze della dipendente Rai. E questo passaggio venne mandato più volte in onda nel contesto del programma satirico. Di qui la querela di Vattimo e della Rai sulla base dell'articolo 617 quater del codice penale, quello che punisce l'intercettazione, l'impedimento o l'interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. Antonio Ricci, difeso dagli avvocati Guglielmo Gulotta e Salvatore Pino, sostenne di avere legittimamente esercitato il diritto di satira 'smascherando" la volontà della conduttrice che avrebbe voluto offrire una rissa televisiva al suo pubblico. Nonostante tale argomentazione, Ricci venne condannato a 4 mesi e 5 giorni in primo grado. Pena confermata in Appello e con motivazioni degne di nota: «Per vero - scrissero i giudici - la 'scoperta" di un conduttore televisivo che, dopo avere cercato di vivacizzare il dibattito, esprime disappunto nell'accorgersi che il lavoro è stato vano a causa di una dimenticanza formale (la mancata firma della liberatoria), più che una verità sconvolgente ricorda molto la scoperta dell'acqua calda, una scoperta che non avrebbe suscitato l'interesse di nessuno se non fosse stata 'montata" come una verità sconvolgente». E ora la Cassazione ha annullato senza rinvio 'per essere i reati estinti per prescrizione".