Tafferugli sulla spianata delle moschee
GERUSALEMME.E' finita con un bilancio molto contenuto (tre israeliani feriti in modo leggero, un palestinese tratto in arresto) una nuova giornata di confronto fra musulmani ed ebrei sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, che si conferma cosi uno dei punti più esplosivi della Regione. La giornata poteva certo prendere una piega ben peggiore, per il clima esasperato della vigilia. Da parte israeliana si festeggiava infatti il 38mo anniversario della vittoria della Guerra dei sei giorni. Grazie ad essa gli ebrei poterono finalmente tornare al Muro del Pianto dopo 19 anni in cui la Legione giordana aveva impedito a qualsiasi israeliano di entrare nella Città vecchia di Gerusalemme. Per i palestinesi quella di ieri era invece una giornata di lutto e anche di apprensione nel timore che nazionalisti israeliani sfruttassero la occasione per ribadire il proprio controllo non solo sulla Città vecchia di Gerusalemme, ma anche su quella altura sacra a due religioni. Per gli ebrei si tratta del Monte Moriah, il Monte dove sorgeva il Tempio di Gerusalemme distrutto nel 70 d.C. dai legionari di Tito. Per i musulmani la stessa elevazione si chiama Haram al- Sharif, il Nobile Santuario. Il Duomo della Roccia e la Moschea al-Aqsa sono il terzo luogo sacro per l'Islam. Ancora una volta, dunque, la polizia di Gerusalemme era mobilitata attorno alla Città vecchia.