«E' un bizzarro, non un criminale»
WASHINGTON.Michael Jackson attende «con fiducia» l'esito della camera di consiglio del processo che lo vede imputato per pedofilia. Il reverendo Jesse Jackson, esponente di spicco della comunità afroamericana, è al fianco della popstar nei giorni in cui i dodici giurati decidono del suo destino. L'altra notte il reverendo, amico dei Jackson da tempo, ha incontrato ‘Jacko' in ospedale. «Dal punto di vista emotivo - ha detto Jesse Jackson alla Nbc - è risoluto ed è fermo nel ribadire la propria innocenza. Fisicamente soffre le pene dell'inferno e anche mentre parlavamo si contorceva dal dolore. La sua convinzione che uscirà libero da tutta questa vicenda resta saldissima. Non ha nulla da ridire sulla giuria, ma ritiene di essere vittima di una terribile ingiustizia».
Il reverendo è convinto che Jackson sarà assolto perchè «anche se il suo comportamento può essere giudicato bizzarro, non è illegale. E' innocente fino a quando non sarà provata la sua colpevolezza i controinterrogatori e le ragioni che spingono chi lo accusa sollevano un ragionevole dubbio sufficiente per un'assoluzione».