«Farmaci, intervengano i sindaci»
VOGHERA. «Il sindaco di Voghera e gli altri primi cittadini oltrepadani diano il buon esempio: riducano il prezzo dei farmaci in vendita nelle farmacie comunali». La proposta arriva dal deputato leghista ed ex sindaco di Broni Cesare Ercole. Ma sul caro farmaci e sulla proposta di venderli anche al supermercato si accende anche a Vogherta il dibattito. Pareri e opinioni: il confronto è aperto.
Il decreto Storace che introduce la riduzione dei prezzi dei farmaci in fascia C entrato in vigore in questi giorni sta insomma suscitando molte reazioni anche in Oltrepo pavese. La prima e più incisiva quella della Lega Nord che con l'onorevole Cesare Ercole responsabile per la Sanità nella Lega e nella Commissione Affari Sociali della Camera, avanza una proposta-appello ai sindaci olteepadani e non del Polo. «Il decreto Storace permetterà ai sindaci che nel loro territorio hanno una farmacia comunale, di intervenire sul costo dei farmaci decidendo di metterli in vendita ad un prezzo più basso - ha dichiarato il parlamentare bronese - Il decreto permetterà a questi sindaci di assumere una decisione coraggiosa perché potranno fare propria una politica che favorisca il risparmio delle famiglie dei loro concittadini. Non dimentichiamo infatti che le farmacie comunali sono finanziate con i soldi di tutti gli abitanti del Comune che per questo meritano un'attenzione particolare da parte degli amministratori». Perplessità manifestano i diretti interessati, i farmacisti. Alla Lugano, storica farmacia del centro storico di Voghera, spiegano che «l'idea di introdurre certi farmaci nei supermercati lascia perplessi. Perché anche i farmaci più innocui, si pensi all'aspirina, possono avere delle controindicazioni importanti, degli importanti effetti collaterali. Per questo motivo forse è opportuno riflettere sulla proposta. Quanto agli sconti, una volta erano vietatissimi nelle farmacie perché ritenuti non etici: adesso invece sono suggeriti. Insomma non è molto chiaro quello che sta accadendoi».
Una proposta che ha suscitato un intervento dell'onorevole Cesare Ercole. E' d'accordo?, chiediamo al sindaco di Voghera Aurelio Torriani, medico prestato alla politica: «Guardi io sono filosoficamente favorevole alla concorenza, alla liberalizzazione del mercato. Però non sono convinto che l'introduzione dei farmaci nei supermercati possa essere la soluzione di tutti i mali: certo non sono favorevole al modello americano, dove nei drugstore si può trovare un po' di tutto. Al massimo sono per l'introduzione, nei supermercati, di farmaci di automedicazione. Bisogna però stare molto attenti: medicine come l'aspirina, apparentemente innocue, possono possono avere effetti collaterali tutt'altro che trascurabili. Detto questo, credo che si debba trovare il modo di aumentare la concorrenza tra le farmacie allo scopo di abbassare i prezzi dei farmaci. Solo la concorrenza può garantire un circolo virtuoso nel settore del commercio. Quanto al modello americano, sono appunto contrario ad una eccessiva estensione del diritto di vendita delle medicine nei supermercati che finirebbe per costituire più un pericolo che un vantaggio per il consumatore. Quanto alla proposta dell'onorevole Ercole, la valuteremo». Medicine in vendita nei supermercati: una proposta, c'è da scommetterlo, che farà discutere. E che non mancherà di suscitare nuove reazioni e controproposte.