Una jam session di pensieri, parole e suoni ha presentato a Mantova il libro su Spaziomusica
MANTOVA.E' stata una jam session di pensieri, parole e musica tutta dedicata a Spaziomusica e a Bruno Morani con Daniela Bonanni a tirare le fila di un incontro che per quasi due ore ha affascinato il folto pubblico radunatosi in piazza delle Erbe sotto il tendone del «Musica Festival di Mantova». A ricordare gli irripetibili anni del locale, raccontati nel volume «SpaziomusicaSpazioBruno», c'erano tanti amici passati su e giù dal palco di Pavia. A Mantova si sono ritrovati a raccontare il polistrumentista Mauro Pagani, insieme alla giornalista Giorgia Fazzini, al direttore della Gazzetta di Mantova Enrico Grazioli, al cantautore Pippo Pollina, al jazzista Gaetano Liguori, al chitarrista Giorgio Cordini, ai pavesi Carlo Botteri ed Emanuela Tacchini degli Hot Mama che hanno aperto l'incontro in soul. Ognuno li a rivelare i pezzi di Spaziomusica che gli sono rimasti nel cuore, insieme a qualche curioso aneddoto. A cominciare da Pippo Pollina che pur di suonare nel locale, ha composto una canzone dall'esplicito titolo «Bruno, ho fame». Meritevole di nota anche lo striscione con scritto 'Que viva Nicaragua" realizzato dal Morani per il concerto di Liguori. Opera entusiastica ma inadatta a Spazio (visti i suoi 12 metri), diventata poi il segno distintivo di tutta la tournée del jazzista in giro per il mondo. E poi tanti frammenti letti dal libro da chi ha avuto la sua 'educazione passionale" in quel di via Faruffini, un'acustica «Domani» regalata da Pagani insieme a una struggente 'Bella ciao" alla chitarra regalata da Cordini. Testimonianze in ricordi e note che vanno ad aggiungersi al un chilo e sei etti di memorie in formato libro di quasi 15 anni di buona musica e solidi affetti. (l.l.)