Pii di nuovo in consiglio, è subito battaglia
PAVIA. Le forze di opposizione parlano di «assalto alla diligenza» e di «tentativo di sfruttare l'inesperienza di molti consiglieri comunali». Affermazioni pesanti, ma motivate, almeno, dal fatto che all'improvviso, nell'ordine del giorno dell'assemblea di Palazzo Mezzabarba, sono tornati proprio quegli argomenti che avevano fatto tremare, al punto da far parlare di «crisi», la precente giunta Albergati. Ovvero, in questa città che purtroppo vive o sopravvive di speculazione immobiliare in un mercato drogato dai ritardi del Comune, urbanistica e Programmi integrati.
E cosi - anche se il programma del sindaco indicava la necessità di un confronto sui grandi temi urbanistici, se i Socialisti chiedevano che i Programmi integrati di intervento (Pii) venissero affrontati contestualmente, se Rifondazione comunista voleva proporre anche sostanziose modifiche - le delibere tornano in consiglio comunale per essere votate. Cosi come sono? Modificandole? Non è dato saperlo. Si vedrà: nell'ordine si tratta Pii di via Ferrini (punto all'ordine del giorno n. 13); Pii di via Olevano (punto n. 19). E poi nelle prossime sedute tutto il resto: mutamento della destinazione d'uso di un edificio (punto n. 7); trasformazione di un'area azionata a parcheggio (punto n. 14); variante al Piano regolatore per un immobile della Camera del Lavoro (punto n. 26); Pii dell'area industriale ex Marelli (punto n. 27). Si tratta, come ricorderà qualcuno nel centrosinistra, di quelle delibere che, disse l'allora assessore all'Urbanistica Cesare Bozzano in una riunione politica, «che tecnicamente sono pronte da votare, ma che politicamente è meglio rimandare alla prossima legislatura». E alla prossima legislatura ci siamo.
Il blitz non è piaciuto alle forze di opposizione che, se su temi come quelli della variazione di bilancio (passata in Commissione con la loro astensione) sono disponibili alla collaborazione, sull'urbanistica tenteranno di bloccare la maggioranza di centrosinistra. Su questo «arricchimento» improvviso dell'ordine del giorno del consiglio comunale, che si riunirà lunedi alle ore 19.30, ha da ironizzare Luigi Greco, consigliere comunale di Forza Italia.
«Dopo la fine delle elezioni amministrative della città - dice - abbiamo visto il sindaco impegnato nell'assestamento della sua maggioranza formando la nuova giunta prima di otto assessori, poi dieci, poi nove, tenendo un assessorato di scorta da utilizzare in caso di bisogno (non si sa mai visti i precedenti) siamo passati ad esaminare con la giusta e doverosa attenzione il programma del sindaco, programma che a prima vista risulta essere difficile e a volte criptico come solo gli intellettuali di sinistra sanno fare. Ma la sorpresa è arrivata pochi giorni fa, la maggioranza decide che prima di affrontare e discutere il programma del sindaco bisogna subito risolvere alcune questioni urbanistiche che hanno segnato ingloriosamente gli ultimi anni della legislatura Albergati e cioè i famosi Pii: Pii di via Ferrini (punto all'odg. n. 13); Pii di via Olevano (punto all'odg. n. 19). E poi nelle prossime sedute tutto il resto: Mutamento della destinazione d'uso di un edificio (punto all'odg. n. 7); trasformazione di un'area azionata a parcheggio (punto all'odg. n. 14); variante al Prg per un immobile della Camera del Lavoro (punto all'odg. n. 26); Pii area industriale ex Marelli (punto all'odg. n. 27).
Una accelerazione notevole davvero notevole. Ora io sono appena arrivato e forse mi sono perso qualcosa ma mi sembrava che su almeno quattro dei punti iscritti si era deciso con l'assenso della maggioranza la trattazione contestuale dei Pii anche se le procedure di alcuni erano in un diverso stato di attuazione e ciò per evidenti motivi di equità sostanziale e necessità di non fare differenza tra i proponenti».
Vorrei ricordare che anche nel programma del sindaco queste posizioni sembrano ulteriormente rinforzate, in esso si parla di criteri di programmazione, di progettualità complessiva per non dire poi del nuovo equilibrio nella materia del commercio a tutela dei negozi di vicinato e dei mercati che non saranno nella zona di via Olevano e piazzale S. Giuseppe molto contenti di vedersi realizzare un supermercato di circa 100 metri quadrati proposto nel Pii di via Olevano. L'unica spiegazione che colgo è che per loro questo è il momento migliore visto che il nuovo consiglio è notevolmente rinnovato e che molti consiglieri (io sicuramente) non avranno il tempo di prepararsi studiando le carte per poi esprimere nel miglior modo possibile il proprio parere. Non mi sembra un bel modo per iniziare. L'unico messaggio che giunge forte e chiaro è: assaltiamo la diligenza».