Notte da Nomadi a Pian del Poggio
PIAN DEL POGGIO.Evento doveva essere, evento è stato. Tre generazioni di fans dei Nomadi seduti sui prati dove d'inverno corrono le piste da sci, più di 1.500 persone per un concerto reso ancor più sugestivo dalla notte in collina. Da Novellara all'Oltrepo che, come sempre, ha risposto. E i Nomadi hanno ricambiato l'affetto con quasi tre ore di concerto. Concerto cantato, come da tradizione, dal pubblico insieme alla band: dai classici del passato, con la voce di Augusto Daolio ancona nelle orecchie, fino ai pezzi dell'ultimo album. Pubblico caldo. Caldissimo, anzi: ma di passione, visto che tra le gole dell'Appennino la temperatura è scesa fino a 13 gradi. Ma i nomadi sono i Nomadi e dove la passione per la musica non arrivava, sono arrivate giacche a vento e maglioni rispolverati per il piacere di stare sui prati ad ascoltare il concerto che ha inaugurato la stagione del tour dei Nomadi in Italia.
Tutto è filasto liscio: raggianti a fine manifestazione sia gli organizzatori sia i Nomadi che hanno cenato al Poggio prima di regalare emozioni e spettacolo. Alle 21.30 il fronte del palco si è illuminato, e poi è stata soltanto musica e passione fin oltre la mezzanotte. Da «Dio è morto» a «Io Vagabondo», da «Canzone per un'amica» a «Oriente», da «Il fiore nero» a «In piedi»: i pezzi storici della band si sono susseguiti per quasi tre ore nell'atmosfera insolita, per un concerto, dei contrafforti dell'Appennino. E se anche per la musica e i grandi eventi passasse la strada del rilancio turistico della valle Staffora? Chi nel turismo crede, scommette che questa sia la strada. «E questo non è che l'inizio - conferma Lorenzo Fossati, organizzatore dell'evento-Nomadi -. Crediamo nella montagna e nelle potenzialità della valle Staffora. Questo, quindi, sarà solo il primo di una serie di eventi e manifestazioni che intendiamo organizzare per cercare di far conoscere in tutto il nord Italia un territorio che può e deve crescere. Abbiamo dimostrato che la musica funziona come volano del turismo e ci proveremo tra un anno con qualche altro gruppo». Applausi per Beppe Carletti, leader dei Nomadi, un pensiero in ricordo della voce storica della band, Augusto Daolio, applausi per i due cantanti ufficiali: Danilo Sacco e Massimo Vecchi. «Siamo davvero soddisfatti - conclude Lorenzo Fossati - La gente ha risposto positivamente a questo concerto e credo che meglio di cosi non si poteva fare». (a. d.)