«Una scelta imposta dal nostro statuto»

MARZANO.Il sindaco Giancarlo Clerici ha spiegato le ragioni dell'esclusione dal consiglio di Michela Bergonzi. «Il nostro statuto comunale - ha dichiarato in aula il primo cittadino - prevede il dovere di avviare le procedure di decadenza in caso di assenze ingiustificate per quattro riunioni consecutive. La dottoressa Bergonzi non ha presenziato alle sedute del 30 novembre, 21 dicembre, 24 febbraio e 10 marzo. In data 8 aprile abbiamo scritto una lettera al consigliere invitandola entro il termine prentorio di 20 giorni, a motivare le loro assenze. La risposta è arrivata il giorno 26 aprile con motivazioni però che non ritengo sufficienti e considerevoli». L'ormai ex consigliere da tempo in rotta con la maggioranza nelle cui file era stata eletta, aveva anche fatto protocollare una nota per il proprio datore di lavoro per giustificare un'assenza, documento però arrivato solo sabato scorso. I gruppi di minoranza hanno provato un'estrema difesa della collega: «Il buon senso - ha esclamato Egon Ricciardelli - dice che nella sua lettera il consigliere ha motivato le sue assenze e il documento del suo datore di lavoro avalla ulteriormente le giustificazioni». Sulla stessa lunghezza d'onda Angelo Bargigia: «La Bergonzi è colpevole - ha detto - però la maggioranza deve spiegare le voci, vere o presunte che siano, di dissenso. Dà insomma l'impressione di voler zittire le voci di chi si oppone a voi e per questo chiedo di sospendere la votazione o optare per la sua permanenza in consiglio». A difendere l'operato della maggioranza, l'assessore Clara Riccardi: «Estrometterla dal consiglio visto che è da novembre scorso che non viene alle riunioni, vuol dire dare la possibilità ad uno dei non eletti di entrare».
Alla fine la votazione si è svolta, con 7 voti favorevoli alla decadenza (la maggioranza) e 4 contrari (l'opposizione): Michela Bergonzi non ha potuto far altro che lasciare il consiglio. (g.str.)