«Grazie dagli italiani alle forze armate»

ROMA. «Grazie dal popolo italiano alle Forze armate»: cosi il presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi alla parata militare lungo il viale dei Fori Imperiali. Applausi anche per i quattro elicotteristi morti in Iraq. Vi è stata anche un controparata con uno striscione non autorizzato, ritenuto offensivo dalle forze dell'ordine. Alcuni manifestanti sono stati bloccati.
Associazioni partigiane e volontari del servizio civile. Bandiere decorate al valor militare e bandiere abbrunate per il lutto dopo la morte dei quattro avieri dell'esercito caduti a Nassiriya. La parata del 2 giugno, che è festa della Repubblica e non festa delle forze armate ha offerto uno spaccato dell'Italia della difesa e delle sicurezza un po' diverso dal solito.
Dopo l'edizione 2004, dominata dall'orgoglio dei carabinieri di aver ottenuto finalmente lo status di quarta arma militare, la mattinata di ieri è stata tutta giocata nel mostrare la vocazione internazionale, buonista e innovativa delle forze armate e di polizia.
Senza dimenticare il supporto della Protezione civile, impegnata al pari degli uomini con le stellette in varie missioni internazionali. Via dei Fori imperiali, dove il caldo impietoso dei sampietrini romani fa scivolare un paio di cavalli dei Lanceri di Montebello e della Guardia forestale, ha visto di nuovo sfilare armamenti tattici e attrezzature militari di avanguardia. Un po' troppo in alcuni momenti, tanto da dare l'impressione di una mostra catalogo destinata alle tribune del corpo diplomatico, gremite di feluche. E se nei cieli è sfrecciato l'Eurofighter, caccia figlio di una joint venture europea, in molti non hanno potuto fare finta di niente ripensando al naufragio del progetto europeo A400M, l'airbus da trasporto militare, a vantaggio di acquisti oltreoceano. Allo stesso modo si è notato con evidenza che fra 9 mila uomini di pace, tanti erano a sfilare, soltanto due - ragazze del servizio civile - hanno dato un segno evidente della loro scelta coprendosi le spalle con bandiere iridate. Gesto per il quale sono state rimproverate e tacciate di maleducazione al termine della parata. La parata, cominciata alle 10 finita poco dopo mezzogiorno. è stata preceduta dall'omaggio del presidente Carlo Azeglio Ciambi alla tomba del Milite Ignoto e seguita dall'apertura dei giardini del Quirinale, per un giorno calpestabili dai cittadini. Una giornata tutto sommato serena, funestata da qualche tafferuglio fra polizia, carabinieri e manifestanti della controparata organizzata da Rifondazione comunista, Disobbedienti e movimento pacifista a poche centinaia di metri dall'appuntamento ufficiale.
Dopo decine di minuti di fronteggiamento e alcuni lanci di oggetti, il contatto fra i due gruppi si è fatto troppo ravvicinato ed è diventato tafferuglio. I manifestanti, compresi parlamentari di Rifondazione comunista, hanno accusato la polizia di aver caricato in maniera violenta e ingiustificata.