«A rischio il giardino della materna» Il nuovo allarme lanciato dai genitori

TORREVECCHIA PIA. A pochi giorni dal suono dell'ultima campanella sembra essere scoppiato il finimondo attorno alla scuola materna. Genitori e rappresentanti di sezione da una parte, amministrazione comunale dall'altra, offrono in questi giorni una visione dell'efficienza della struttura che pare diametralmente opposta. Una polemica sottile, non sbandierata ai quattro venti ma allo stesso modo pungente e che, a giudicare da prese di posizione e comunicati, è covata per mesi sotto la cenere. Un caso che appare anche politico.
La venatura politica della vicenda si fa sempre più marcata tra chi sostiene sia in atto una strumentalizzazione e chi invece la nega con forza. L'unica cosa pertanto è mettere sul piatto le due campane. Poco più di un mese fa, a seguito delle numerose lamentele da parte dei genitori, in Comune arrivava una lettera per chiedere di rendere più sicuro, e dunque utilizzabile, il giardino della materna. Pietre raccolte a mano dalle stesse insegnanti, una recinzione provvisoria e fatiscente, l'area non ripulita e un lampione pericolante; una generale condizione di incuria, quella evidenziata dalle rappresentanti di sezione, con l'unica eccezione data dalla sistemazione di una rete a maglie fitte a protezione del cane del vicinato. Ma questo non è che l'inizio. «La struttura interna - si legge in una nota -, presenta notevoli lacune delle quali facciamo un sintetico elenco: pavimento che si scolla nel salone, prese elettriche ad altezza bimbo, molte delle quali fuori uso e tutte senza protezione, stipiti delle porte che si spaccano e cadono, rotoli di carta igienica per terra, e dunque sporchi, poichè mancano i portarotoli per cui i bambini devono continuamente dipendere dalle insegnanti, armadi con ante precarie, nastro adesivo ovunque per tamponare oggetti che si staccano, acqua fornita solo per i pasti con i bimbi che in altri momenti bevono dai rubinetti dai quali esce spesso acqua sporca, scarsità di giochi nel salone e in giardino». Un quadro della situazione a tinte fosche quello dipinto dai genitori tenendo conto che trattasi di un edificio nuovo. Sul caso materna, due consiglieri comunali di minoranza hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto ma la domanda non è stata accolta e la cosa è ora finita sul tavolo del prefetto. «Speriamo - termina la nota -, che durante le vacanze estive i locali siano sistemati definitivamente a vantaggio di tutti». I tre mesi di chiusura della scuola serviranno dunque a mettere fine alla polemica, od imporranno invece una semplice tregua armata?
Gianluca Stroppa