L'Agusta volava senza scorta Situazione operativa al collasso

ROMA.«Quello che salta immediatamente agli occhi è che l'elicottero italiano in volo notturno non aveva alcuna scorta». Lo ha detto a Rai News 24 il maresciallo Domenico Leggiero, responsabile difesa dell' Osservatorio Militare, sottolineando il «problema generale della situazione davvero critica dell'aviazione leggera dell'esercito oramai al limite della sopportazione». L'elicottero Agusta Bell Ab 412, ha spiegato, «è un ottimo velivolo. I 2 piloti erano grandi professionisti e sulle cause dell'incidente sono aperte tutte le ipotesi, non ultime quelle dell'attentato». Il sottufficiale osserva che «attualmente non sappiamo nemmeno quale sia il tipo di Mangusta che opera a Nassiriya, fatto sta che in una missione da trasporto che normalmente prevede la scorta in territorio operativo il Mangusta non c'era». Leggiero fa notare che «a fronte dell'enorme mole di lavoro che viene richiesta all'aviazione leggera dell'esercito, ci sono pochi mezzi a disposizione, scarse possibilità economiche, poche ore per gli addestramenti».