Il sindaco: «Insieme riapriremo la chiesa di S. Marino»

PAVIA. «Subito un tavolo di lavoro per la riapertura della chiesa di S. Marino». E' la promessa che il sindaco ha avanzato domenica mattina all'incontro-dibattito organizzato da Confesercenti sul sagrato. «Ma prima è importante - ha spiegato Piera Capitelli - ridefinirne l'uso».
L'iniziativa era prevista nell'ambito delle manifestazioni organizzate per l'inaugurazione del 'Centro Garibaldi" quale 'centro commerciale naturale, patto tra i negozi dell'area che decidono di unirsi in consorzio per migliorare la qualità dello spazio urbano. «Centro commerciale naturale - ha sottolineato Confesercenti - vuol dire eventi, feste, promozione e servizi».
A condurre l'incontro-dibattito per Confesercenti Pavia c'erano Fiorenzo Generale e Giuseppe Longo; il Comitato spontaneo per la riapertura della chiesa di San Marino era rappresentato da Paolo Severi. Erano presenti il sindaco Piera Capitelli, l'assessore provinciale Renata Crotti e Giuseppe Pirola in rappresentanza del vescovo.
«Avvieremo un tavolo di lavoro al quale sarà invitata a prendere parte la consulta delle associazioni che si occupano di Pavia storica e monumentale - ha spiegato Piera Capitelli - Se quella di S. Marino è una chiesa che può essere riportata al culto e all'arte, ritengo che debba essere lasciata al significato profondo che ha per Pavia: la chiesa dei piccoli desideri. Quindi il problema principale è ridefinirne l'uso».
Pirola ha portato la posizione del vescovo. «La curia ritiene di ribadire il proprio parere favorevole alla riapertura della chiesa in tempi brevi». «Ovviamente quello della chiesa di San Marino non può essere isolato dagli altri problemi della città - hanno sottolineato Fiorenzo Generale e Giuseppe Longo - Per esempio, la piazzetta del sagrato, per questa mattina libera dalle automobili, ha dimostrato il suo squallore di erbacce, sporcizia e degrado, per non parlare delle scritte che imbrattano i muri. Certo, la piazzetta senza auto ha potenzialità interessanti, ma non si può risolvere il problema del traffico vietandolo. Bisogna pensare a un progetto per la città».
Soddisfatti del fatto che il sindaco «si sia impegnato a dar corpo al desiderio di tanti pavesi che rivogliono la chiesa di San Marino aperta in tempi brevi, Confesercenti e comitato hanno espresso soddisfazione, dichiarando la propria disponibilità «a dare ogni contributo di coordinamento, di idee, di collegamento con le associazioni e la cittadinanza». «Ovviamente - concludono - nell'attesa che dalle indicazioni e dalle parole si passi ai fatti, continueremo a vigilare». (d. z.)