Colpire, come a Mantova


PAVIA. «Mi accontento di un 2-0 per noi». E' rilassato Paolo Sciaccaluga nel ritiro della Principina, a pochi chilometri da Grosseto. L'ultimo allenamento è alle spalle, Marco Torresani pensa alla partita. Sarà fondamentale azzeccare l'undici di partenza, ma anche dosare le sostituzioni. Spesso partite del genere vengono decise dai panchinari, schierati al momento giusto. Fa caldo, molto caldo. Proprio come oggi, quando alle 16 scoccherà l'ora della verità. Sarà fondamentale dosare le energie, accelerare al momento giusto, limitare i danni quando gli altri spingeranno: «Dobbiamo comportarci come a Mantova - aggiunge il capitano - bisogna fare male al momento giusto». Francesco Ciullo, come si era capito da giorni, non ci sarà. Difficile che vada in panchina. Riserva le sue energie per il ritorno: «Ma ho grande fiducia nella coppia Zizzari-Chiaretti», sentenzia il capitano. La punta spezzina ha una gran voglia di tornare a segnare: l'ultimo gol quasi tre mesi fa, il 6 marzo alla Torres: «Sarà una partita equilibrata. L'importante per noi punte è farci trovare pronti, sfruttando anche le mezze occasioni». Tanti stimoli, in una partita cosi. Guardando la curva ne avrà uno in più. Sono attesi 500 pavesi: «E' bello che tanti tifosi ci seguano per una trasferta cosi lunga - dice Zizzari - non li deluderemo».
«Partiamo alla pari, sotto tanti punti di vista - attacca Torresani - abbiamo finito a pari punti il campionato, pareggiando i due scontri diretti. Grosseto e Pavia sono due società simili, con alle spalle due città omologhe. Per entrambe la serie B è un grande traguardo, ma non c'è grande pressione da parte dell'ambiente». Che partita sarà? «Il Grosseto ha cambiato di recente allenatore, siamo pronti a tutto. Cuoghi magari modificherà il modulo, anche se credo che alla fine punterà sul 3-5-2 con Bellè che parte da dietro. Devo valutare bene come schierare la mia squadra, sia per il modulo che per i giocatori da impiegare. Diciamo che non punterò sulla difesa a quattro, a meno che loro a sorpresa non si schierino con le tre punte». Il Pavia quindi difenderà a tre, con Gorini che si si è ripreso dall'attacco influenzale e sarà regolarmente al suo posto, Preite e Bandirali marcatori. In attacco Zizzari e Chiaretti, out Ciullo: «Però potrei portarlo in panchina», aggiunge Torresani. I dubbi a metà campo. Nell'amichevole con il Landriano Torresani ha puntato sul 3-5-2. Visto lo stato di forma dei centrali, nolto probabilmente giocheranno in contemporanea Gambadori, Sciaccaluga e Papini. La soluzioni più difensiva prevede l'impiego di Todeschini e Fasano, quella più offensiva di Ceccarelli e Cardamone. Tra le due la prima è la più probabile, però Torresani potrebbe puntare su una soluzione intermedia: con Fasano e Cardamone, quest'ultimo in posizione di trequartista. Una squadra offensiva.
Grande equilibrio, basterà poco per spezzarlo: «Mi aspetto che loro provino subito a segnare un gol - rivela Sciaccaluga - ma non si getteranno scriteriatamente all'attacco perché sanno bene che siamo una squadra capace di colpirli. Prevedo una gara tattica, da tripla». Magari ci sarà un'attenzione particolare proprio per il capitano: «Non c'è problema, se marcano me ci sono i miei compagni pronti a colpire. Se poi esagerano, c'è un arbitro che mi difenderà. L'importante è non cadere nelle provocazioni. E' il consiglio che dò ai più giovani». Zizzari lo raccoglie al volo: «Tranquilli, sono pronto a prendere le botte. D'altronde questo significherebbe ottenere preziosi punizioni nella metà campo avversaria. E si sa che su calcio da fermo spesso andiamo in gol. Magari lo farà proprio Chiaretti: sarei il primo a essere felice».

Claudio Cuccurullo