SE BASSO OGGI FA TRIS SARA' IL VERO VINCITORE


Se Ivan Basso oggi al Sestriere dovesse realizzare l'incredibile tripletta dopo i trionfi di giovedi a Limone e di ieri nella crono di Torino, sarà il vincitore morale del Giro d'Italia. Difficile che «Ivan il Buono» intralci con la sua tattica il testa-a-testa Savoldelli-Simoni, difficile che porti con sé in un'eventuale fuga uno dei duellanti a danno dell'altro. Se ci sarà però lo spazio per un attacco solitario o con qualche atleta fuori dai giochi, partirà. Sarebbe il suo trionfo. Nonostante la mezzora di ritardo in classifica. Ci pensate? Sarebbero tre-vittorie-tre nel momento clou della corsa rosa, roba da toglierà i titoli d'apertura al vero vincitore. Da Chieri a Torino, intanto, abbiamo ammirato un atleta in grado di dire la sua al Tour che si aprirà - non dimentichiamolo - con una cronometro di 22 km. Poi Savoldelli. Contro il tempo il Falco ha restituito con gli interessi i 50 secondi resi a Simoni giovedi a Limone. Il bergamasco ha mostrato maturità. Stavolta non ha ripetuto l'errore della crono di Firenze, quando era partito troppo forte con l'azione fattasi poi pesante nel finale. Ieri Savoldelli ha approcciato in pianura addirittura sottoritmo rispetto a Simoni, ma poi è andato meglio del rivale in salita e lo ha schiantato tra la discesa e il falsopiano finale. Oggi Gibo dovrà attaccare per ricucire lo strappo di 2'09" che lo separa dalla maglia rosa. Quanto a Rujano e Garate, difficilmente sapranno combinare un'azione che parta da lontano, almeno dalle ultime rampe del Colle delle Finestre. Dovrà invece farlo Simoni, puntando su Cunego, cercando di isolare Savoldelli fin dall'inizio dell'impennata più temuta. Perché poi l'ascesa al Sestriere è roba per grandi cilindrate, il trampolino per l'eventuale tris di Basso o per l'apoteosi di Savoldelli. Gibo non ha davvero scelta: se vuole il terzo Giro, deve attaccare.

Stefano Pallaroni