Via Olevano, si tratta sulla chiusura
PAVIA. Chi era presente all'incontro racconta che, ad un certo punto, l'assessore alla Mobilità, Roberto Portolan, si sia alzato dal tavolo minacciando di lasciare la riuonione e dicendo: «Io la chiusura non la firmo, voi fate quello che vi pare...». Tanto per dire del clima che, ieri mattina, si è registrato nella Conferenza dei Servizi sulla Tangenziale Nord, vertice tra Comune, Anas, impresa, Enel, Asm e Telecom per decidere, appunto, tempi e modi di chiusura di via Olevano cosi da consentire la realizzazione del maxi-svincolo. Chiusura che non sarà certamente di due mesi, piuttosto, al massimo, di trenta giorni.
Ma l'amministrazione comunale, presente anche con l'assessore ai Lavori pubblici, Matteo Pezza, e con i dirigenti dei settori interessati, punta a molto di meno, una ventina di giorni e con una chiusura che, invece di iniziare il 15 giugno come previsto, slitti almeno di una quindicina di giorni. Il confronto tra amministratori e tecnici non è stato semplice: d'altro canto chi aveva progettato la Tangenziale Nord aveva, come dire, scelto la soluzione tecnicamente più comoda ed economica per l'impresa incaricata dei lavori: chiudere sei mesi via Olevano e via... «Ammetto che ci sono stati momenti difficili, ma era ovvio poiché ognuno, lecitamente, cercava di fare i propri interessi. Noi, però, rappresentavamo quelli dei cittadini. Dopo molto discutre, abbiamo deciso che martedi si farà un nuovo sopralluogo per verificare il da farsi, anche se la soluzione che abbiamo prospettato, come ipotesi (la chiusura di soli 30 giorni, ndr), richiederà sacrifici da parte di tutti. In particolare il fatto che i vari enti e l'impresa dovranno cercare di lavorare in contemporanea per abbreviare i tempi degli interventi. Abbiamo anche chiesto all'impresa non solo di non fare ferie, che proprio non se ne parla, ma di fare anche dei lavori straordinari e notturni. Proprio l'impresa in una prima fase del confronto, ci aveva proposto una cronoprogramma di 40 giorni, ma secondo noi il periodo è ancora insopportabile per i cittadini».
Poi il confronto con Line: «Abbiamo avuto la disponibilità di Line di modificare il percorso della linea numero 3, che farà capolinea alla Cascina Corso per il periodo di chiusura, e da li, a piedi, si potrà raggiungere l'altro capo del cantiere, in via Olevano, dove farà capolinea l'altro autobus che, senza fermate intermedie sulla Vigentina, porterà i cittadini in via Tasso. E' una soluzione accettabile. Nello stesso tempo, abbiamo concordato che l'intervento su via Lardirago/Ca' della Terra partirà soltanto quando sarà completato quello di via Olevano. In questo modo non si potrà dire che Mirabello e Scala sono isolato, anche se sarà prestata grande attenzione ad eventuali problemi e disagi provocati dalla chiusura al traffico». Il verdetto, comunque, entro la prossima settimana. (f. ma.)