Europeisti decisi

ROMA.In una mano il tricolore e nell'altra altra la Costituzione europea; fedeli all'euro, ma preoccupati per il quadro internazionale e in particolar modo per la presenza italiana in Iraq; favorevoli alle coppie di fatto e all'ingresso degli immigrati; pronti a punire con pene severe la disonestà dei dipendenti pubblici, ma senza esagerare: la raccomandazione, ad esempio, non può essere considerata un reato. Sono alcune delle tendenze evidenziate dal secondo rapporto annuale Eures (l'Istituto di ricerche economiche e sociali) basato sull'indagine condotta dall'istituto su un campione rappresentativo di 2.200 maggiorenni.
Europeisti convinti.Il 67% degli intervistati è favorevole alla Costituzione europea. La quota cresce nel popolo del centrosinistra (74,6%) rispetto a quello del centrodestra (67,5%).
Via dall'Iraq.Preoccupa la situazione internazionale e 2 italiani su 3 chiedono il ritiro del contingente italiano dall'Iraq. L'opinione è condivisa in tutte le fasce d'età, ma i consensi crescono in corrispondenza dei livelli di scolarizzazione più alti (68,5% tra i laureati) e tra coloro che appartengono al campione di centrosinistra (87,3%). La percentuale dei contrari, invece, (complessivamente del 22,5%) cresce al 45,6% nell'elettorato di centrodestra.
Ok alle coppie di fatto.Quasi 7 italiani su 10 (68,8%) si dicono favorevoli al riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto, adesione prevalente tra le donne (71,2% contro il 66% degli uomini) e tra i laureati (76,7%). Quanto all'immigrazione, il 54,3% del campione è favorevole all'abolizione del sistema delle quote annuali di ingresso per gli stranieri.
No ai fondi per le scuole private.Per il 57,7% degli intervistati la bandiera nazionale dovrebbe essere esposta in tutti i luoghi pubblici. Il finanziamento pubblico alle scuole private non piace invece al 62,1% degli intervistati e solo uno su cinque si dice favorevole. I rischi legati agli Ogm dividono il campione con una prevalenza dei favorevoli a vietarli (43,9%) rispetto ad un 35% contrario a tale divieto.
Si all'euro.Il passaggio all'euro ha creato diversi problemi, ma solo il 26,8% degli italiani ritornerebbe alla lira.
Meno sconti ai pentiti.Il ricorso ai pentiti per risolvere delitti non giustifica l'applicazione di sconti di pena. Cosi almeno la pensa il 46,8% degli intervistati, mentre il 31,8% giudica valida tale ricompensa.