Telekom Serbia, bocciata la nuova inchiesta
ROMA.La vicenda Telekom Serbia è sul punto di uscire definitivamente di scena: le commissioni Esteri e Trasporti della Camera hanno bocciato la proposta di ricostituire la commissione di inchiesta e ora sono in pochi a ritenere che questa decisione possa essere ribaltata in aula.
Anche perché le molte assenze nella maggioranza al momento del voto sembrano chiaro indizio di un calo di interesse.
Quanto all'opposizione si aspetta che, dopo l'archiviazione dell'indagine penale, il sipario resti abbassato anche per le indagini parlamentari su un caso per il quale erano stati tirati in ballo Romano Prodi, Lamberto Dini e Piero Fassino; un caso che riguardava l'operato del governo nell'acquisizione della compagnia telefonica serba in un'epoca in cui era ministro del Tesoro l'attuale capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Enzo Trantino, presidente della commissione che ha concluso i lavori l'anno scorso, sottolinea che ogni decisione spetta ai gruppi della maggioranza; tocca a loro, se lo vogliono, ripresentare in aula la proposta bocciata in commissione e che intendeva portare a termine il lavoro avviato.
Per Trantino, la commissione bis sarebbe stata opportuna perché la precedente aveva chiuso i lavori con una «relazione intermedia, che aspettava il completamento». In ogni caso, per Trantino, il voto di oggi non può essere letto come un giudizio sul suo operato o su quello della commissione.
Quello di lasciar perdere è il consiglio che arriva dall'opposizione.