Il filosofo Tagore, Gandhi e l'indipendenza dell'India
PAVIA.Tagore all'Aula Volta dell'Università di Pavia: nel luogo che riecheggia una delle grandi scoperte di due secoli fa, l'elettricità, che ha conquistato l'Universo, si è parlato dell'universalismo di Rabindranath Tagore. Pensiero universale, che celebra l'uomo come creazione divina, e che come tale deve trascendere tutti i sistemi di ineguaglianza nel mondo, peraltro assai diffusi. Ha parlato di Tagore la saggista e musicologa indiana Reba Som nella Bonacossa Lecture sul tema 'Universalism in Rabondranath Tagore", tenutasi per iniziativa del Centro Studi Popoli Extraeuropei 'Cesare Bonacossa", diretto da Marco Mozzati, nell'ambito di Scienze Politiche.
E' questo stesso universalismo a caratterizzare il patriottismo di Tagore, sempre opposto ad una ristretta visione nazionalista, e a rendere il poeta bengalese critico nei confronti di una contrapposizione tra Oriente e Occidente. In questo senso va letto lo scritto «Crisis of Civilisation», ultimato poco prima di morire, dove Tagore denuncia la mancanza di una forza morale da parte britannica, ma dove egli pure opera una distinzione fra «la nazione dell'Occidente» e «lo spirito dell'Occidente», che rappresenta i valori illuminati di eguaglianza, critica logica e progresso scientifico. Proprio a questi valori Tagore si appellò con forza al fine di superare discriminazioni sociali e religiose della sua India.
La filosofia di Tagore riflette l'armonia della natura, che si esprime nell'alternarsi delle stagioni e nel dialogo fra il microcosmo individuale e il macrocosmo universale. Ispirato ad un profondo umanesimo, egli afferma che la divinità dell'uomo è complementare alla umanità dell'essenza divina. Per questo motivo condannò l'oppressione sia di classe, sia di casta, sia di genere.
A esporre il pensiero di Tagore è Reba Som, saggista e musicologa indiana, dottore in Studi dell'India Moderna che ha essa stessa tradotto alcuni dei «lieder» di Tagore, che ha interpretato in India e in altri Paesi del mondo.
Grande attenzione del pubblico alla conferenza, e grande commozione quando Reba Som ha interpretato con il canto le poesie di Tagore, con la musica dello stesso Tagore. Presente tra il pubblico l'Ambasciatore dell'India a Roma Himachal Som.