Ma Omero era scandinavo?

PAVIA.«Le radici della civiltà europea». Si tratta del secondo appuntamento per una discussione scientifica sul tema che trae lo spunto principale dal testo 'Omero nel Baltico" di Felice Vinci. L'incontro si terrà al Dipartimento di Ecologia del Territorio, presso l'Orto Botanico, venerdi alle 9,30.
Sempre più numerosi sono gli studiosi che ritengono la teoria di Vinci degna di attenzione scientifica, in quanto potrebbe fornire indizi utili a far luce sull'Età del Bronzo, un periodo ancora lacunoso della storia europea e che necessita a tutt'oggi di essere indagato. Il testo di Vinci ha riscosso un notevole interesse come dimostra la recente traduzione in russo e l'imminente traduzione in inglese da parte di una casa editrice americana.
Secondo Vinci, il reale scenario dell'Iliade e dell'Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo, dove dà adito a innumerevoli incongruenze (un clima sistematicamente freddo e perturbato, battaglie che proseguono durante la notte, eroi biondi intabarrati in pesanti mantelli di lana, fiumi che invertono il loro corso, il Peloponneso pianeggiante, isole e popoli introvabili...), ma nell'Europa settentrionale. Le saghe che hanno dato origine ai due poemi provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, dove nel II millenio a.C. fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia e Itaca; le portarono in Grecia, in seguito al tracollo dell'Optimum climatico, i grandi navigatori che nel XVI secolo a.C. fondarono la civiltà micenea: essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca, e perpetuarono di generazione in generazione, trasmettendo poi alle epoche successive, il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta.
Alcuni ricercatori dell'Università di Pavia ritengono che sia giunto il momento di sottoporre questa ipotesi ad una verifica scientifica.
Con un approccio multidisciplinare si cercherà di attuare un'indagine nei seguenti ambiti di ricerca:
* Lettura ed interpretazione della letteratura e mitologia europea alla ricerca di parallelismi con i testi omerici: verrà dato ampio spazio alla cultura e letteratura celtica.
* Ricostruzione geologica e geografica dei paesaggio Nord-europei e mediterranei durante l'età del Bronzo
* Cambiamenti climatici
* Migrazioni di Popolazioni
* Ricognizioni archeologiche e studio dei materiali trovati negli scavi
Il progetto rappresenterebbe un primo tentativo organizzato e multidisciplinare per definire le radici storico-culturali dell'Europa.
I paesi interessati a partecipare sono finora, oltre all'Italia, la Finlandia, la Norvegia, la Svezia, l'Irlanda, la Lituania, e le isole Faroe (Danimarca). Si sono dichiarati disposti ad assistere a vario titolo, gli Istituti Italiani di Cultura di Helsinki, Oslo e Vilnius. Tra gli esperti, hanno garantito la propria consulenza vari archeologi finlandesi e norvegesi, e professori di Letteratura e Storia italiani, finlandesi, svedesi, irlandesi e inglesi. In Finlandia, presso l'Università di Turku si stanno occupando della traduzione del testo di Vinci in finlandese e dedicano un seminario specifico sulla ricezione della teoria di Vinci nell'area di Salo, l'area in cui Vinci avrebbe ipotizzato la collocazione dell'antica Troia. Le autorità municipali della località finlandese di Toija (la presunta Troia omerica) si sono dichiarate disponibili ad assistere in vario modo.
Si sono inoltre dichiarati disponibili a fornire i dati della loro ricerca, i genetisti delle popolazioni tra i quali lo stesso Luca Cavalli-Sforza e la professoressa Peltonen, nota genetista dell'Università di Helsinki. Alcuni geofisici dell'Università di Trieste hanno proposto un' indagine del territorio volta all'individuazione, per mezzo di tecniche noninvasive, di siti di interesse archeologico.
Inoltre, Giorgio Goggi, pro-rettore per la ricerca scientifica dell'Università di Pavia, ritiene che siano da coinvolgere enti spaziali quali l'ASI e la NASA per ottenere i dati sul telerilevamento del territorio.