Caso-Poste, proteste per le lettere in ritardo

CURA CARPIGNANO. E' stata vittima di una aggressione verbale la postina del paese sabato mattina in via Caduti in guerra. E' mancato poco che qualcuno alzasse le mani contro la portalettere: per fortuna il tutto si è risolto con un gran vociare. «Mi pare di aver visto la postina piangere e rifugiarsi in casa di qualcuno. Un signore inferocito accusava la ragazza di aver buttato la posta in giardino: la corrispondenza, incustodita, sarebbe stata dispersa e fatta a pezzi dal cane di casa». Cosi un testimone dell'accaduto racconta quanto è avvenuto sabato alle 10.30 del mattino.
«La situazione sta degenerando», racconta un altro spettatore della brutta vicenda. «Era quasi inevitabile: lo stato indecente delle Poste di Cura va avanti da troppo tempo e non si vedono soluzioni. La corrispondenza viene consegnata a pacchi una volta alla settimana, o meglio ogni 12 giorni, ed ovviamente non ci sta nella buca delle lettere; quindi viene gettata nei giardini, dove quando ti va bene è preda dei cani, quando va male della pioggia. A volte te la devi andare a prendere all'ufficio postale oppure devi inseguire e rincorrere il postino. Inoltre capita sovente che la posta venga recapitata erroneamente dal portalettere e allora non si può che sperare che qualcuno una volta trovata, non la getti via, ma te la consegni». Una signora dice: «Dobbiamo chiamare il Gabibbo o alzare le mani; lo abbiamo fatto già una volta e qui del resto funziona soltanto cosi. In due anni nessun miglioramento». Intanto in paese non si fa altro che parlare dello «sgabuzzino» e ognuno racconta il suo disguido con la Posta. Un padre arrabbiato racconta: «E' stata recapitata a mia figlia il 2 maggio una busta spedita dall'Università in data 1 aprile contenente un invito per il giorno 15 aprile. La partecipazione non si è potuta assolvere perché l'invito è pervenuto due settimane dopo la convocazione. Ho chiesto il risarcimento dei danni». Un'altra donna spiega: «Mio marito ha ricevuto una lettera contenente la notizia di un'importante riunione di lavoro, ma non ha potuto parteciparvi perché la lettera è stata recapitata solo tredici giorni dopo». La cittadinanza non vuole più aspettare e vuole delle risposte immediate. Il paese si sta ingrandendo, la popolazione aumenta, la zona industriale di Prado è particolarmente attiva, e la gente non comprende perché l'amministrazione centrale non assegni alle Poste locali altri due impiegati e un appropriato numero di portalettere. Intanto è partita una raccolta di firme. (p.a.)