Gli scavi nel torrente Esposti e polemiche
CANNETO.La Versa, un torrente che dà il nome ad una delle più belle e blasonate valli dell'Oltrepo. Ma di recente il torrente è tornato alla ribalta per le discariche abusive trovate sulle rive e, come se non bastasse, è ora al centro di una dura e velenosa polemica riguardante gli scavi fatto nel suo alveo. E' il caso di questi giorni che riguarda un tratto che attraversa il Comune di Canneto, finito sotto sequestro cautelativo per accertamenti da parte del Corpo forestale dello Stato, in seguito ad un'esposto presentato da parte di un libero professionista e consigliere comunale di minoranza di Montescano, Giuseppe Genta. Una questione ingarbugliata che solo l'inchiesta degli inquirenti potrà chiarire. Alberto Longeri, vice sindaco di Montescano, assessore ai lavori pubblici della Comunità Montana e impresario edile, è infatti accusato di aver dragato abusivamente il tratto di torrente che lambisce una sua proprietà, nel Comune di Canneto. Lui si difende dicendo «Ho semplicemente ammucchiato della ghiaia per ripulire l'alveo del torrente, ben lungi da me l'idea di arrecare un danno al territorio o modificare il corso del torrente, per un intervento del genere, tengo a precisare che esiste un finanziamento della Regione di 50 mila euro, su richiesta dei comuni di Montù, Montescano e Santa Maria della Versa». Ma allora Canneto cosa c'entra? «Il nostro Comune non fa parte di questo progetto d'intervento» segnala Riccardo Fiamberti, sindaco di Canneto Pavese. Ma allora cosa è successo? «Sinceramente non conosco la vicenda - dichiara il sindaco di Canneto - in Comune non è pervenuta alcuna copia di verbale e nessun documento ufficiale da parte degli organi preposti, se non una richiesta di documentazione presso il nostro ufficio tecnico, da parte del Corpo forestale». Ma Longeri ha anche dichiarato di aver si eseguito il lavoro senza regolare licenza, ma di aver comunque inoltrato richiesta proprio per questo tipo di intervento, che riguarda quindi il Comune di Canneto, all'ufficio territoriale regionale. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta. I reati contestati riguarderebbero il taglio non autorizzato di piante e altre irregolarità concernenti il deturpamento del territorio e alterazione del corso fluviale. «Nei giorni scorsi alcuni cittadini - spiega in proposito Giuseppe Genta - mi hanno chiamato perchè avevano notato il movimento di escavatrici e il taglio di alberi. Volevano sapere se era tutto regolare: siccome la zona interessata è alla frazione Roncole in Comune di Canneto ho avvisato la Forestale. Quando sono arrivati hanno trovato ancora parte del terreno sottratto al greto del Versa. Non sono un tecnico, ma ritengo che interventi di questo tipo che modificano il corso del torrente possano destare preoccupazione in caso di forti piogge».