Studente trova su Internet la moto rubata

PESCARA.Gli avevano rubato la moto la settimana scorsa, l'ha ritrovata su Internet fingendosi in cerca di pezzi di ricambio e riuscendo a entrare in contatto con un sedicenne che, con l'accusa di ricettazione, è stato segnalato al Tribunale dei minorenni dell'Aquila dalla squadra mobile della Questura di Pescara. Protagonista della vicenda uno studente diciassettenne pescarese che martedi scorso, all'uscita dalla scuola, non aveva più trovato la sua «Cagiva mito 125». Su suggerimento di un compagno di scuola, aveva quindi fatto una verifica sui siti Internet specializzati nella compravendita di oggetti usati, fino a trovare, nella bacheca di un portale, l'annuncio relativo alla vendita di pezzi di ricambio di una moto uguale alla sua. L'annuncio era apparso su Internet proprio il giorno successivo al furto. Contattato il venditore, il ragazzo ha quindi simulato di essere interessato all'acquisto della merce e, per avere la certezza che si trattasse della sua moto, si è fatto inviare, per posta elettronica, le foto dei pezzi. Ha avuto cosi la conferma che si trattava proprio della sua Cagiva, poichè la carena, oltre a essere dello stesso colore, aveva inequivocabili graffi riportati in occasione di una caduta. E' stato allora che il giovane ha presentato denuncia presso la squadra mobile e sabato scorso ha concordato l'appuntamento per la consegna dei pezzi. Seguito a distanza dagli agenti, lo studente ha quindi incontrato il venditore sedicenne presso un distributore di carburanti, poi insieme a lui ha raggiunto un'abitazione dove erano custoditi i pezzi di ricambio. E' stato a quel punto che i poliziotti hanno fatto irruzione.