Cannes, vincono i Dardenne

CANNES. Un verdetto ecumenico (con alcuni esclusi di lusso) e una Palma d'oro in parte a sorpresa. Al 58/mo festival di Cannes ha vinto il massimo premio il film 'L'enfant" dei belgi Jean Pierre e Luc Dardenne che già avevano vinto la Palma d'oro nel'99 con 'Rosetta". Il film, sensibile e poetico come è nello stile del loro cinema, è la storia della crescita di una coppia di giovani un pò sbandati che diventano genitori. Il ragazzo arriva a vendere per soldi il neonato, con innocente leggerezza. I Dardenne hanno voluto dedicare il premio alla giornalista Florence Aubenas.
Esclusi completamente dal verdetto della giuria presieduta da Emir Kusturica film pur apprezzati dai critici come lo scandaloso 'Battaglia nel cielo" di Carlo Reygadas, 'Manderlay" di Lars Von Trier, 'A History of violence" di David Cronenberg, 'Last Days" di Gus Van Sant, 'Don't come knocking" di Wim Wenders, il visionario 'Sin City" di Robert Rodriguez e Frank Miller, 'Where the truth lies" di Atom Egoyan. Il palmares è andato comunque a film che erano entrati in una rosa ideale: era piaciuto subito il film 'Broken Flowers" di Jim Jarmusch, il più maturo finora del regista di 'Stranger than paradise" (ha vinto il secondo premio, il Gran Prix) e anche il western con humor del debuttante Tommy Lee Jones 'The three burials of Melquiades Estrada" che ha vinto come migliore attore e come migliore sceneggiatura. E aveva colpito l'interpretazione intensa di Hanna Laslo, affaccendata protagonista di 'Free Zone" di Amos Gitai. Il film francese 'Cache" dell'austriaco Michael Haneke si è dovuto accontentare del premio per la migliore regia. Elegante e breve, la cerimonia di chiusura del 58/mo festival del cinema di Cannes è scivolata via senza intoppi in una mezz'ora. Tutti, ovviamente, emozionati i premiati, specie la Laslo. Per una curiosa coincidenza due dei premiati, Hanna Laslo e Guillermo Arriaga, hanno ricordato due confini caldi del mondo: quello tra Israele e Palestina e quello tra Messico e Stati Uniti d'America. Entrambe le linee di frontiera protagoniste rispettivamente di 'Free zone" di Amos Gitai e 'The Three burials of Melquiades Estrada" di Tommy Lee Jones. «Voglio dedicare il premio - ha detto Arriaga - ai messicani che ogni giorno cercano di varcare la frontiera». Hanna Laslo ha deicvato il premio comer migliore attrice a sua madre e ai sopravvissuti dei campi di concentramento auspicando che la questione israelo-palestinese migliori. Affollata di curiosi e fotografi, la Montee des Marches e la cerimonia di chiusura del 58/mo festival di Cannes condotta da Cecile de France, ha visto protagonisti, oltre a registi e attori dei film premiati, anche Morgan Freeman e Hilary Swank che sono venuti a consegnare il premio della Palma d'oro ai Dardenne, Fanny Ardant che ha dato il Gran Prix a Jarmusch, Ralph Fiennes e Penelope Cruz testimonial dei premi agli attori.