Caso Terme, conti in rosso e siluri
SALICE. Mano al portafogli per tappare le falle nel bilancio, e un benservito all'ex amministratore unico, Maurizio Somensini: l'assemblea delle Terme di Salice Spa, ieri pomeriggio, ha approvato il bilancio e confermato una perdita d'esercizio di un milione 840mila euro: più di tre miliardi e mezzo di vecchie lire persi solo nel 2004. Poi ha estromesso Somensini dal consiglio di amministrazione.
Tredici giorni dopo essere stata aperta, ieri si è chiusa l'assemblea dei soci delle Terme di Salice Spa. Il Comune di Godiasco, azionista unico, ha approvato il bilancio in rosso, ha stabilito come ripianare le perdite, ha deliberato di avviare l'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore unico che ha retto le sorti delle Terme fino all'anno scorso, Maurizio Somensini, e gli ha revocato l'incarico nel consiglio di amministrazione. E al suo posto ha nominato Enzo Castellari, professionista di Salice, ex consigliere comunale a Godiasco nelle fila della minoranza. Tredici giorni per una svolta. Per un taglio netto con il passato. Tredici giorni riassunti in un comunicato formale del sindaco di Godiasco tanto asciutto quanto chiaro.
«Il bilancio delle Terme di Salice Spa è stato approvato dall'assemblea - scrive Angelo Deantoni -. La perdita d'esercizio (quella accumulata nel corso dell'attività del 2004 ndr) è di 1.840.777 euro. In conseguenza del valore rilevante di detta perdita, che comporta una drastica riduzione del capitale sociale, l'amministrazione della società e l'azionista (il Comune di Godiasco ndr) hanno ribadito l'impegno, pubblicamente assunto, di attivare e realizzare le azioni che permettano di reperire i mezzi economici e finanziari per assicurare la continuazione dell'attività delle Terme di Salice. Il patrimonio termale rimane comunque assestato sulla cirfra di 15 milioni di euro».
Riassumendo: per ripianare le perdite del 2004, le Terme sono costrette ad attingere fondi dal capitale sociale, capitale che sarà reintegrato una volta che si troverà il socio privato disposto a rilevare il 20 per cento delle azioni dal Comune di Godiasco.
Il passaggio, comunque, non sarà automatico: la privatizzazione porterà i fondi al Comune e il Comune, a sua volta, li verserà nelle casse delle Terme.
Fin qui i dati economici. Poi c'è la vicenda delle responsabilità. A febbraio il sindaco aveva preannunciato in consiglio comunale l'intenzione di avviare un'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore unico che per più di vent'anni ha retto le sorti delle Terme. Poche settimane fa, l'opposizione consigliare ha spinto sull'acceleratore presentando un esposto alla procura in cui chiede ai magistrati di verificare la vicenda. Ora, all'indomani dell'assemblea, il sindaco annuncia la contromossa del Comune, ma senza mai fare direttamente il nome di Maurizio Somensini: «L'assemblea ha deliberato di avviare azione di responsabilità nel confronti dell'ex amministratore unico, revocandolo dalla carica di consigliere».
In chiusura del comunicato formale che annuncia la svolta, una nota del sindaco su una questione di metodo: «Fino ad ora non ho effettuato interventi pubblici - scrive Deantoni -. in quanto ritengo di dover fornire risposte concrete, evitando di alimentare polemiche in una situazione particolarmente difficile». (s. ro.)