«Fantasma d'amore» chiude la rassegna cinematografica
CURA CARPIGNANO.Serata conclusiva stasera a Villa Imbaldi della rassegna cinematografica. Con la proiezione di «Fantasma d'amore» di Dino Risi termina l'iniziativa voluta dall'assessore alla cultura Mario Veronesi e dalla presidente della biblioteca Simonetta Vercesi. Emilio Forcellati, autore locale e moderatore, tempo fa commentava: «quando l'amministrazione Comunale diede il placet alla proiezione di film cosiddetti 'impegnati", erano in pochi a credere che il successo della rassegna sarebbe andata al di là di una discreta partecipazione di pubblico. Invece l'interesse per le pellicole, nel corso delle settimane e dei mesi, non è mai diminuito».
«Questi spettacoli sono un'interessante formula di divertimento all'insegna dell'arte cinematografica. L'omaggio di un piatto nostrano e di un buon bicchiere di vino - continuava Forcellati - sono un contributo alla cultura, quella gastronomica naturalmente». La manifestazione, intitolata «Ginkgo Rassegne:paesaggi e...oltre», si proponeva di presentare per immagini e sapori la realtà pavese e lombarda. Chi ha preso parte alle serate ha potuto assistere al susseguirsi di una «carrellata» di tipologie umane e tematiche differenti: l'emancipazione femminile raffigurata dalla mondina Silvana Mangano in «Riso amaro» e dalla sindacalista Ornella Muti in «Romanzo popolare»; l'aspirazione della classe borghese all'ascesa sociale portata in scena da Renato Rascel, umile scrivano ne «Il cappotto», e da Alberto Sordi ne «Il maestro di Vigevano». Il tutto «incorniciato» dalle bellezze tipiche delle risaie delle Lomellina, o dai contesti metropolitani della Lombardia industriale, passando attraverso le bellezze artistiche di Pavia, - la città magica che fa anche da sfondo alle angosce di Mastroianni - e della sua provincia industriosa. Il cineforum ha visto la partecipazione di Renata Crotti, assessore provinciale alle pari opportunità, che con i suoi commenti e chiarezza espositiva ha dato semplicità a concetti e attirato l'attenzione del pubblico; presente anche Cesare De Marchi, noto scrittore e giornalista vigevanese. Ma ha visto anche la presenza di molti dei protagonisti dei quelle vicende, di coloro che hanno vissuto in prima persone esperienze e fatti, tanto che nei loro visi era palpabile la nostalgia e la tristezza di paesaggi e vicissitudini di una realtà, forse oggi impensabile. E' all'insegna del ricordo e di uno svago impegnato che si apre la serata di giovedi con la proiezione di «Fantasma d'amore». Il giornalista e scrittore Mino Milani, autore del romanzo da cui è stato tratto il soggetto del film afferma «spero di incontrare vecchi amici, di vivere una serata piacevole, parlare con loro di quella realtà che credo di conoscere meglio; di quella città che i pavesi non si stancano mai di amare, con il suo ponte Coperto, con la sua cupola del Duomo, animata nelle sue vie e mutata, inevitabilmente, nel corso degli anni, nel suo tessuto sociale e umano». Con il film «Fantasma d'Amore» gli spettatori saranno proiettati in una Pavia invernale, sfumata nelle nebbie, dai selciati bagnati, in cui riecheggiano i passi di Marcello Mastroianni, che interpreta un borghese privo di entusiasmi, sposato con una moglie più anziana. Per una sera la donna-fantasma - Romy Schneider - rivivrà. E con lei il ricordo di un amore che si credeva morto.
Paolo Aiello