«Sempre più speranze per i prematuri»
PAVIA. «In poco più di 20 anni in Italia la mortalità alla nascita è passata da 30 bambini ogni mille agli attuali 3-4, raggiungendo cosi i migliori livelli mondiali». Il dato è fornito dal professor Giorgio Rondini, direttore della Clinica Pediatrica del San Matteo e presidente della SIN (Società Italiana di Neonatologia).
Oggi a Montecatini Terme si apre l'undicesimo Congresso nazionale della SIN, organizzato dal professor Rondini. Il convegno si terrà al Palazzo dei Congressi Mostre ed Esposizioni di Montecatini: il programma include interventi che vanno dal campo strettamente medico a quello di assistenza e cura alle mamme. Durante il convegno verranno forniti dati confortanti anche sulle prospettive di vita per i neonati prematuri. «Alla fine degli anni Settanta - spiega Rondini - i bambini nati intorno alla 28º-30º settimana (con un peso inferiore ai 1.500 grammi) che riuscivano a sopravvivere, spesso trascinandosi dietro handicap anche gravi, erano appena il 20%, mentre oggi il rapporto si è ribaltato ed a sopravvivere è più dell'80%. Ma la cosa ancora più importante è che circa il 90% di questi bambini ha uno sviluppo assolutamente normale o presenta solo lievi ritardi, ad esempio nell'apprendimento e nell'attenzione, che possono essere recuperati nel tempo».
E a proposito di bambini prematuri, particolarmente atteso si annuncia l'intervento di Joseph Volpe, professore di neurologia alla Harvard Medical Schoole e primario al Choldren's Hospital di Boston. «Joseph Volpe - spiega il professor Rondini - è il massimo esperto mondiale di neurologia pediatrica e il suo contributo ai lavori del Congresso sarà di estrema importanza per la neonatologia italiana, perché affronterà il tema del danno neurologico nel bambino prematuro: una delle maggiori sfide che abbiamo oggi davanti a noi».
Il Congresso della SIN affronterà anche numerosi altri temi della neonatologia. Si parlerà dalla nutrizione del neonato, e quindi di allattamento al seno e latti artificiali, si affronterà il tema delle vaccinazioni e delle infezioni, fino a discutere del rapporto tra neonatologo e gravidanza. «E' giusto sottolineare l'importanza del latte materno per la nutrizione del neonato nei primi mesi di vita - afferma Rondini -: però bisogna anche stare attenti a non 'criminalizzare" quelle donne che, per vari motivi, non possono allattare al seno i loro figli. Sul mercato sono presenti latti artificiali di ottima qualità, che sono in grado di garantire il giusto apporto nutrizionale in una delle fasi più delicate della crescita di un bambino». Nel corso del congresso verranno presentati anche i risultati di un'indagine nazionale, svolta dalla Società Italiana di Neonatologia in collaborazione con AVENT, sulle aspettative di «care» (termine inglese che significa prendersi cura) da parte delle donne che stanno vivendo, o hanno appena vissuto, l'esperienza della gravidanza e del parto. «Un Congresso di grande rilevanza scientifica - conclude Rondini - che coinvolgerà più di mille pediatri e neonatologi italiani, con l'unico rammarico di non poter organizzare manifestazioni di tale importanza a Pavia per la carenza di strutture adeguate».