«Piano man» diventerà un film?
LONDRA.Una segnalazione proveniente dall'Italia non ha ancora diradato il mistero sull'identità del giovane pianista smemorato trovato il 7 aprile su una spiaggia dell'isola Sheppey, lungo la costa del Kent. Da quel giorno l'uomo non ha parlato ma ha esibito più volte la sua bravura suonando musiche di Chopin, Liszt e Bach al pianoforte del Medway Maritime Hospital di Gilligham dove è stato ricoverato prima di essere trasferito nei giorni scorsi ad un centro pischiatrico di Dartmond. Osservando la fotografia di «Piano Man» diffusa dai giornali, il mimo di origine polacca Darius ha dichiarato a Roma di averlo riconosciuto come un pianista ambulante da lui incontrato a Nizza, Steve Villa Masson. Ma la sorella di Steven ha smentito che sia lui. Lo smemorato si ostina a tacere mentre la «National Missing Persons Helpline» continua a ricevere sul suo conto centinaia di telefonate e di messaggi computerizzati da ogni parte del mondo. Il numero da comporre per chi si ritenga in possesso d'informazioni utili è 0500-700700. Nessuno finora è riuscito ad accertare come «Piano Man» abbia raggiunto la spiaggia britannica sul Mare del Nord. Tra le ipotesi prese in considerazione, sarebbe disceso da una imbarcazione di passaggio o avrebbe coperto a nuoto l'ultimo tratto della traversata. I suoi indumenti sono privi delle etichette che consentirebbero di ricostruire la loro provenienza. La straordinaria vicenda potrebbe anche essere il frutto di una romanzesca messinscena, che per il momento viene esclusa dagli organi inquirenti. Alcuni produttori hollywoodiani già si mostrano interessati all'acquisto dei diritti di una trasposizione cinematografica. L'agente Bard Dorros ha detto ieri: «Questa storia ha tutti gli ingredienti di un film dedicato alla fragilità della mente umana, alla natura delle comunicazioni tra individui e alla discutibile importanza dell'identità personale».