Si del premier alle ispezioni

SASSARI.Via libera ai sopralluoghi a Villa Certosa dei magistrati che indagano su presunti illeciti edilizi. La Procura di Tempio ha confermato la notizia pubblicata ieri dal 'Giornale di Sardegna". Prima ancora che la Corte Costituzionale potesse esprimersi sulla fondatezza del ricorso al segreto di Stato per impedire l'accesso ai magistrati nella sua residenza estiva, il premier, a sorpresa, ha deciso di aprire le porte della Certosa. La comunicazione è stata inviata da Palazzo Chigi via fax al palazzo di giustizia di Tempio Pausania, alla Consulta e al ministero dell'Interno.
«Era ora»: cosi Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e deputato della Margherita, ha accolto la notizia. «Un atto di elementare civiltà» ha aggiunto.
E Massimo Brutti (Ds), membro del Copaco (Comitato di controllo dei servizi segreti) ha dichiarato che «la decisione assunta dalla presidenza del Consiglio è un riconoscimento, seppure tardivo, delle ragioni di diritto e di opportunità che avrebbero sconsigliato fin dall'inizio l'opposizione del segreto di Stato su Villa Certosa».