Trecento pagine tutte dedicate all'archeologo Giovanni Spano
PAVIA. Sabato, alle ore 17, presso la sede del Circolo culturale sardo «Logudoro» di Pavia (Via Santo Spirito 4/a), Paolo Pulina, Salvatore Tola e Angelo Stella, coordinati da Gesuino Piga, presidente del «Logudoro», presenteranno il volume «Il tesoro del canonico. Vita, opere e virtù di Giovanni Spano (1803-1878)», edito da Carlo Delfino di Sassari.
Il libro, curato da Pulina e Tola (e da loro già presentato alla Fiera del Libro di Torino insieme a Piero Ausonio Bianco, autore di un saggio all'interno del volume), raccoglie sedici saggi (più due apparati iconografici) su un personaggio fondamentale dell'Ottocento sardo, fondatore, per quanto concerne l'ambito isolano, delle ricerche di archeologia e di linguistica: Giovanni Spano. L' introduzione al volume è curata da Manlio Brigaglia, la prefazione riporta un discorso di Francesco Cossiga.
Si tratta di oltre trecento pagine, nate in riferimento alle celebrazioni, volute in particolare dalla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (Fasi), del bicentenario della nascita del grande canonico (Ploaghe, in provincia di Sassari, 1803-Cagliari 1878), cui hanno collaborato, oltre i curatori, i più importanti studiosi (da Giovanni Lilliu a Manlio Brigaglia; da Giulio Angioni a Paolo Pillonca; da Luciano Carta ad Antonio Romagnino e ad Angelo Stella, dell'Università di Pavia) e che riportano due testi d'autore (l'intervento inviato da Francesco Cossiga al convegno milanese su Spano organizzato dalla Fasi e dal Circolo sardo di Milano presso l'Università Cattolica; una ammirevole lezione sulla figura di Spano antropologo tenuta a Cagliari dall'intellettuale Michelangelo Pira nel 1978, nella ricorrenza del centenario della morte del grande canonico ploaghese).