«Viabilità bloccata e sporcizia» I negozianti occupano la strada
PAVIA. Hanno preso le sedie dei rispettivi negozi spostandole in strada. Hanno bloccato il traffico per far sentire la loro voce: per sette commercianti di piazza Duomo-via Teodolinda, ieri mattina è stata una prova generale di mobilitazione. Conclusasi con l'arrivo di carabinieri e vigili urbani e con l'intenzione di inviare une sposto al sindaco. Sono diversi i problemi che quei commercianti lamentano: problemi legati ad una crisi che colpisce tutta la categoria, ma in particolare quei negozi che si trovano a lavorare nelle vie 'pedonalizzate" dal Comune.
Il malessere dei commercianti si traduce con la parola degrado. C'è chi usa questo termine per definire di tutto un po': dalla sporcizia alla mancanza di feste in piazza Duomo. Che a quanto pare con il tempo è andata assomigliando ad una 'bomboniera" deturpata.
«A me sembra che non puliscano - spiega Max Gentile, commerciante della via - L'Asm verrà anche sul posto, il fatto è che il risultato non lascia pensare ad un impegno in quella direzione. E poi in tutta via Teodolinda non c'è un cassonetto. C'è anche la spazzatura buttata in strada, ci sono i cani che passano ogni giorno e lasciano escrementi. Ci sono i muri pieni di scritte. La gente paga tasse e affitti, e questo è il risultato». «E' una Favelas - prosegue Gentile - E poi chi ha qui il negozio non può tenere l'auto in strada. Noi che ci lavoriamo da anni abbiamo visto la situazione trasformarsi, peggiorare nel tempo».
«Tre anni fa hanno installato la telecamera per il controllo del transito delle auto in piazza Duomo, e da quel momento i nostri introiti sono diminuiti del 30% - sottolinea Daniela Chiesa, che gestisce uno dei negozi sulla via - Ci lamentiamo del fatto che non ci sia parcheggio. Gli affitti sono sempre più alti, come del resto le tasse, i dipemdenti costano; piazza Duomo è chiusa al traffico e i clienti non riescono a parcheggiare. Sul Lungoticino anche se trovano uno spazio non riescono a recuperare 'Gratta e parcheggia"». «Un anno fa ero giunta quasi al punto di chiudere - prosegue Daniela Chiesa - perchè la situazione si era fatta veramente difficile. In proporzione noi paghiamo come i colleghi di piazza della Vittoria, solo che non possiamo usufruire degli stessi servizi. La sporcizia c'è, anche se vedo all'opera gli spazzini; i muri sono imbrattati purtroppo come avviene per tutta Pavia. Ciò che a noi pesa in particolar modo è proprio la difficoltà di circolazione che la zona traffico individuata dall'amministrazione comunale crea ai possibili clienti». La commerciante ricorda: «Un tempo dalle 7 alle 19 si poteva transitare da via Rezia e questo non faceva altro che agevolare chi come noi deve poter contare sul contatto diretto con la gente. Adesso hanno installato le telecamere e chi entra una volta in questa zona si trova fregato. E' un clima che si ripercuote inevitabilmente sul nostro lavoro: il risultato è che dal 2000 ad oggi abbiamo registrato il 30% di entrate in meno». Daniela Chiesa conclude: «Se per le questioni viabilistiche la polizia municipale è sempre presente, per gli schiamazzi non posso dire altrettanto. Accade spesso che di notte la gente urli, canti e si metta persino a suonare i tamburi. Alle nostre segnalazioni di solito rispondono che non c'è personale disponibile».
Lamentele che trovano una conferma anche in Cristiano Zambonin, altro commerciante della zona. «Ci lamntiamo perchè siamo immersi nella sporcizia - spiega - Abbondano le scritte sui muri; a due metri dal mio bar c'è una casa fatiscente; l'immondizia viene anche abbandonata in strada. E poi non capiamo perchè organizzano tutte le manifestazioni in piazza della Vittoria e qui nulla. Non riusciamo a lavorare perchè tra la questione viabilistica e la sporcizia la gente non transita volentieri da queste parti. Vorremmo quindi che il nuovo sindaco si facesse carico di organizzare iniziative anche in piazza Duomo». Per questo i commercianti di Piazza Duomo-via Teodolinda invieranno un esposto a Piera Capitelli, in cui elencheranno le loro richieste. La speranza è che la crisi si attenui per una città, com'è Pavia, che potrebbe ambire, anche attraverso la valorizzazione e il potenziamento del settore turistico, a giocare ben altro ruolo nel panorama provinciale e regionale. Le sedie dalla strada sono state ritirate, ma in piazza Duomo l'arrabbiatura non è passata.