Fiorani e Gnutti indagati alla vigilia dell'Opa


MILANO. Nuovo colpo di scena nella battaglia per il controllo di Antonveneta. La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Gianpiero Fiorani, amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, il finanziere bresciano Emilio Gnutti e altre 21 persone. Le ipotesi di reato sono, a vario titolo, aggiotaggio, insider trading e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza. L'inchiesta sulla scalata all'Antonveneta è quella aperta dalla Procura dopo la trasmissione da parte della Consob del suo rapporto.
L'inchiesta sul concerto portò la Consob, presieduta da Cardia, ad imporre l'Opa in contanti. Secondo il pm Eugenio Fusco l'ad della Lodi, insieme ai compagni di cordata destinatari dei finanziamenti per il rastrellamento delle azioni, si sarebbero resi responsabili di manipolazione dei prezzi di Borsa e insider trading.
Tra gli indagati ci sono anche i titolari dei 18 conti correnti (acquisiti dalla Gdf) attraverso i quali sarebbero stati movimentati oltre 500 milioni di euro che, per gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per acquistare azioni di Antonveneta. L'atto di accusa della Consob è in proposito pesante e dettagliato: ad ogni linea di credito corrisponde un acquisto corrispondente di azioni Antonveneta. Ovviamente da Lodi la Banca ha immediatamente diffuso un comunicato nel quale l'istituto si dice «certo della correttezza dell'operato del proprio amministratore delegato e dunque dell'assoluta estraneità ai fatti di reato per i quali la Procura di Milano sta procedendo». Popolare di Lodi confida pertanto «che la regolarità dell'attività svolta verrà accertata dalle indagini della magistratura, nella quale la banca ripone la massima fiducia». Dichiarazioni di prammatica ma la situazione si complica.
Poche ore prima della diffusione della notizia, la Lodi aveva annunciato di aver depositato in Consob il prospetto per l'Opa obbligatoria, che dovrebbe partire il 19 maggio interamente per contanti. Ancora mistero fitto sull'approvvigionamento delle risorse indispensabile per l'Opa. Ma sulla vicenda anche l'Ue non sta alla finestra. Il commissario europeo al mercato interno, Charlie McCreevy, «ha intenzione di inviare molto presto una lettera alle autorità italiane» sul caso Abn Amro-Antonveneta. «La decisione - ha dichiarato il suo portavoce Oliver Drewes - verrà presa verso la fine di questa settimana».
Sull'altro fronte della battaglia per il credito, l'assemblea di sabato della Bnl si preannuncia da lunghi coltelli e dagli esiti incerti. Il contropatto è stato convocato per domani mattina, a soli tre giorni dall'assemblea degli azionisti della banca romana, convocata per sabato 21.
Ieri è passato ai blocchi un altro consistente pacchetto di azioni, oltre il 2%, acquistato dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna che si è schierata con Caltagirone e gli altri immobiliaristi capitolini che si opponogono alla fusione con gli spagnoli. Ieri una rappresentanza del Banco de Bilbao ha fatto visita in Via Nazionale, secondo fonti finanziarie, dopo l'ok del Governatore Fazio all'ops e in vista dell'illustrazione delle tecnicalità legate all'operazione.

Andrea Di Stefano