«Oltrepo, fatti un altro regalo»
STRADELLA. Oggi alle 16 a Certosa va in scena lo spareggio tra Oltrepo e Corbetta, che hanno concluso la regular season appaiate al sest'ultimo posto a 39 punti. Chi vince si salva mentre l'altra ai play out dovrà affrontare il doppio confronto col Parona. Per gli stradellini, partiti malissimo con un solo punto conquistato nelle prime otto giornate, già il fatto di potersi giocare questa chance è un grosso risultato. «Abbiamo fatto una grande rimonta - spiega il tecnico Claudio Lombardo - Ma questa impresa potrà dirsi tale solo se ci salveremo. Speriamo di chiudere subito il discorso».
Lo spareggio con il Corbetta vale un campionato. Come vivete l'attesa?
«Abbastanza bene. E' chiaro che c'è un po' di tensione per l'importanza della posta in palio ma la squadra è tranquilla. Per noi infatti non è che l'ennesimo appuntamento da non fallire. Nel corso dell'anno abbiamo disputato molti scontri diretti simili a questo. Ormai ci abbiamo fatto il callo. Solo che gli altri erano solo importanti, questo invece può essere decisivo».
Vi stimola o vi spaventa l'idea di avere finalmente in mano il match ball per chiudere subito il discorso-salvezza?
«L'attesa è stata lunga e snervante ma siamo arrivati a questo punto carichi e sereni. Mi conforta il fatto che questa squadra ha dimostrato più volte di avere personalità, non temendo le responsabilità e reagendo prontamente a ogni passo falso. A priori però non si può sapere come reagiranno i ragazzi una volta scesi in campo».
Con il Corbetta l'Oltrepo ha perso 5-1 in casa all'andata e vinto 2-1 in trasferta al ritorno. Cosa può fare pendere il piatto della bilancia da una parte piuttosto che dall'altra?
«Incideranno tanti fattori. Vincerà la squadra che dimostra in campo di avere più testa, gambe e capacità di sfruttare gli episodi. Il Corbetta ha un buon organico eppure due mesi fa pareva destinato a retrocedere direttamente. Poi invece grazie ad una grande finale di campionato è rientrato in corsa. Loro avranno certo il morale a mille ma anche noi sul piano psicofisico stiamo bene».
Giocare questo spareggio è motivo di soddisfazione o rammarico, visto che nelle ultime settimane eravate virtualmente salvi?
«Se considero che al momento del mio arrivo la squadra dopo otto giornate era ultima con un solo punto è chiaro che già il fatto di avere la possibilità, seppur in extremis, di evitare i play out ci inorgoglisce. D'altra parte però non nego che c'è un pizzico di delusione per essere ripiombati in zona retrocessione proprio all'ultima giornata, dopo aver messo la testa fuori per qualche partita. Abbiamo compiuto una grande rimonta ma solo se riusciremo a salvarci potremo ritenerci soddisfatti. In caso contrario la nostra impresa avrà poco valore. Alla fine l'unica cosa che conta nel calcio sono i risultati».
Nel malaugurato caso di sconfitta, restano comunque i play out da disputare contro il Parona.
«E' bello sapere di poter avere un'altra chance a disposizione, ma a livello psicologico arrivare a questo punto dopo aver accarezzato la salvezza diretta sarebbe dura da digerire. E' anche vero però che questa squadra ha una grande forza di reazione e questo agli spareggi potrebbe fare la differenza» (m.l)