La truffa corre in Rete: denunciato dalla polizia
VOGHERA.Attenti alla rete. Anzi, meglio: attenti a chi usa Internet per cercare un 'colpetto". Questa è la storia di un vogherese che ha fiutato un buon affare su un sito di aste telematiche e si è trovato faccia a faccia con una bufala. La vicenda è iniziata lo scorso gennaio e si è conclusa l'altro giorno con la denuncia da parte della polizia di A. E., 60enne pensionato di Pordenone. La storia: a gennaio il vogherese appassionato di antiquariato 'intercetta" su un sito di aste telematiche un mobile che solletica la sua curiosità. Il pezzo gli piace, il prezzo lo convince: mille euro. Il primo contatto è per posta elettronica attraverso il sito, poi il vogherese pensa di passare al telefono per avere dalla viva voce del venditore qualche dettaglio in più. L'affare si chiude e il venditore chiede un bonifico per completare la transazione. Da Voghera parte il bonifico, ma da Pordenone non parte nessun mobile. Passa una settimana, ne passano due, poi l'acquirente decide di fare una verifica. Telefona, e si sente rispondere che il mobile è stato spedito e che a breve sarà consegnato. Passa un'altra settimana, ne passa un'altra ancora. L'acquirente si fa sospettoso e parte per Pordenone: faccia a faccia, forse, la vicenda si può risolvere. Non si risolve: il venditore è all'indirizzo indicato nel sito, ma del mobile non ci sono tracce. Tornato a Voghera, l'acquirente beffato va dalla polizia e segnala il caso. Dopo le indagini, l'altro giorno, la denuncia per truffa della polizia. (s. ro.)