«Il Comune sta con i dipendenti»
MORTARA. «La Marzotto, in questo momento, è controparte dell'amministrazione comunale. Noi siamo sicuramente dalla parte dei 141 lavoratori». Molto deciso, ieri pomeriggio, in conferenza stampa, il sindaco di Mortara, Giorgio Spadini (Forza Italia), ha dato pieno appoggio al sindacato e ai lavoratori. Per il 23 maggio è convocato un consiglio comunale aperto.
«Se questa società pensa di fare speculazione immobiliare - ha dichiarato Spadini in conferenza stampa - finché c'è questa amministrazione comunale faremo in modo che certe parti dello stabilimento siano messe in sicurezza. Se pensano di far cassa con questa mossa non troveranno terreno fertile». Giorgio Spadini, ieri, alle 14, era davanti allo stabilimento della Marzotto con il vicesindaco Luigi Navoni e l'assessore ai Servizi sociali Pinuccia Delù. «Io ero stato invitato dalla Rsu a partecipare all'assemblea dei lavoratori - spiega il sindaco - Ma, arrivato qui davanti al cancello, il direttore del personale, Giacomo Crosta, che è un mio caro amico, mi ha detto che non potevo entrare perché i vertici aziendali hanno disposto che gli esterni non potevano partecipare all'assemblea. Per la Marzotto, io che sono il sindaco di Mortara e anche di molte di queste 141 famiglie, sono un esterno. Volevo sentire l'assemblea, sono preoccupato per queste famiglie». La Marzotto è la seconda azienda più grande, per numero di dipendenti, a Mortara. Prima viene la Sit, terza è la Ciba. «L'amministrazione comunale - ha detto Spadini in conferenza stampa - si mette a disposizione della Rsu e dei sindacati per attivare le parti politiche, i parlamentari, la Regione e la Provincia. Bisogna fare massa critica». Presenti ieri anche Augusto Brullo della Margherita e Gilberto Guzzi, consigliere del centrosinistra. «Siamo d'accordo con le affermazioni del sindacato e dell'amministrazione - ha detto Guzzi - Su queste vicende non c'è maggioranza o minoranza: c'è l'interesse di una città intera». C'erano Paolo Freguglia a Renzo Scinaldi, responsabile della Rsu: «Questa cosa fa molto male - dice Scinaldi - Chi chiude l'azienda non sa neanche dov'è Mortara. La Marzotto ha una responsabilità sociale verso queste 141 famiglie, chiediamo che l'assuma». (d.a.)