Omicidio, l'accusa ha chiesto 30 anni

VALLE.Trent' anni di reclusione per Giuseppe Abbate, 40 anni, l'operaio di Valle Lomellina, sono stati chiesti dalla pubblica accusa nel processo d'appello. L' uomo era stato condannato lo scorso anno con rito abbreviato dal gup a venti anni di reclusione per omicidio preterintenzionale aggravato di Nabil Ben Kilani Zrig, un tunisino spacciatore di droga.
Nel dibattimento di secondo grado a Torino l'accusa ha sostenuto che si è trattato di omicidio volontario a scopo di rapina; il difensore ha chiesto l'assoluzione in base al secondo comma del 530 (mancanza di prove) e in subordine la qualificazione del reato come omicidio preterintenzionale. La sentenza è attesa per la prossima settimana.
Zrig fu ucciso a coltellate il 7 maggio 2002 nella sua abitazione di Carbonara Scrivia, dalla cassaforte sparirono mezz'etto di cocaina e denaro. Le indagini dei carabinieri si indirizzarono nel mondo dello spaccio e pochi mesi dopo furono arrestati Abbate e Massimiliano Sgroi, 25 anni, pure di Valle Lomellina.
Il primo era stato scarcerato per decorrenza dei termini prima del giudizio abbreviato. Sgroi nello scorso mese di gennaio è stato assolto dalla Corte d'Assise di Alessandria dal concorso in omicidio e condannato a otto anni e due mesi soltanto per spaccio di droga.
Ora, davanti alla Corte di Torino, è giunto in dirittura d'arrivo il processo d'appello nei confronti di Abbate che in primo grado era stato condannato, ma per omicidio preterintenzionale e non per omicidio volontario. La Corte d'assise di Alessandria aveva infatti ritenuto che l'imputato non aveva la precisa intenzione di uccidere: delle sette coltellate, l'unica mortale era stata l'ultima, vibrata all'inguine della vittima. Un fendente che recise l'arteria femorale causando la morte del tunisino per dissanguamento. Per quanto riguarda Sgroi, in primo grado non era stata accolta la richiesta di celebrare il processo con rito abbreviato e il 24 maggio dello scorso anno si era aperto il processo in Corte d'Assise nei suoi confronti. La sentenza è stata pronunciata lo scorso 17 gennaio: Sgroi è stato assolto dall'accusa di omicidio e condannato per spaccio di droga.
Abbate e Sgroi erano stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Tortona. Secondo le accuse, l'omicidio era stato commesso a scopo di rapina per sottrarre a Nabil ben Kilani Zrig 25mila euro in contanti e una partita di cocaina. Il corpo del tunisino, ucciso la sera del 7 maggio 2002, era stato ritrovato la mattina dopo. (l.g.)