Il Comitato è rientrato dalla visita a Chernobyl Angela Mariani: «Esperienza indimenticabile»
VILLANTERIO. «E' stata un'esperienza indimenticabile, soprattutto sotto il profilo umano». Angela Mariani, vicepresidente del comitato «Villanterio per Chernobyl-dedicato a Veronica», traccia il bilancio del viaggio effettuato nei giorni scorsi in Bielorussia. Dal 30 aprile al 5 maggio una delegazione del comitato si è recata nella zona di Novozybkov, dove è stato aperto l'ufficio dell'organizzazione «Druzhba» (partner di Legambiente per il Progetto Chernobyl in Bielorussia). «Ci dispiace che non abbia potuto essere con noi don Antonio Vitali, il nostro presidente, trattenuto a Villanterio dagli impegni del suo ministero sacerdotale», spiega Angela Mariani, che ha guidato la delegazione composta da 13 persone.
«Abbiamo visitato scuole, presidi sanitari ed anche case - spiega -. Pur in presenza di gravi difficoltà economiche, in quei luoghi la vita si svolge in modo del tutto normale: la radioattività non è visibile, nessuno se ne accorge, è come se tutto fosse stato dimenticato».
Ma i problemi sono enormi: sono soprattutto i bambini ad avere bisogno di assistenza sanitaria (e non solo). «A seguito di questa esperienza - continua la vicepresidente del comitato - si è rafforzata in tutti noi la convinzione di quanto sia utile il periodo di vacanza terapeutica che i bambini trascorrono in Italia, ospiti delle nostre famiglie». Ad accogliere la delegazione di Villanterio è stata Raisa Andrjunina, presidente dell'organizzazione «Druzhba» ed accompagnatrice dei bambini che vengono in vacanza a Villanterio e Zeccone. «Raisa - racconta Angela Mariani - parla bene l'italiano e si occupa da anni dei documenti dei bambini e dei rapporti con l'ambasciata di Mosca: un'attività preziosa, che ci dà garanzie nella continuità del lavoro». Da marzo si sta svolgendo un corso di italiano a Nozvozybkov per gli accompagnatori dell'organizzazione che porta i bimbi in Italia. «Abbiamo visitato diverse scuole a Starys Krivec: è il paese dal quale, da adesso in avanti, arriveranno i bambini ospiti a Villanterio durante la vacanza terapeutica. Nonostante le esigue risorse economiche, ci siamo trovati di fronte ad un buon sistema scolastico. Le aule sono modeste, ma molto ordinate e con una grande partecipazione da parte degli alunni che seguono con passione le lezioni. Ogni scuola ha un museo; in tutti i paesi c'è un teatro. Anche negli ospedali, nonostante la scarsità di farmaci e di strumenti, abbiamo riscontrato ordine ed efficienza».
Il comitato «Villanterio per Chernobyl» sostiene diversi progetti, come l'acquisto di un ecografo portatile per il Policlinico di Novozybkov oltre ad un computer e ad alcuni mobili per l'ufficio di «Druzhba». «Abbiamo trovato un accoglienza davvero straordinaria - conclude Angela Mariani -. Nonostante le ristrettezze economiche, sono persone con una grande dignità umana. Anche i nostri bambini dovrebbero vedere le condizioni in cui vivono i loro coetanei russi: sarebbe un'esperienza molto istruttiva per il loro futuro». (s.re.)