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ROMA.Nuova e annunciata fumata nera in commissione di Vigilanza per il voto sui sette membri del nuovo consiglio di amministrazione delal Rai. Per il rinnovo dei vertici bisognerà aspettare con ogni probabilità la prossima settimana: l'accordo fra i Poli e prima ancora all'interno della Cdl sul ticket presidente-direttore generale, che l'Unione pretende entrambi di garanzia, sembra ancora lontano. «E' il centrodestra che fino ad oggi essendo nella più assoluta confusione, successiva alla sconfitta elettorale subita, non riesce ad avere proposte», accusa il segretario Ds Piero Fassino, che legge in questo atteggiamento «uno dei tanti segni della crisi profonda di Silvio Berlusconi e della sua maggioranza». «Pretendere di estendere le garanzie ad altre figure di gestione, al di là di cda e presidente, vuol dire lottizzare», ripete il ministro delle Comunicazioni Landolfi. Fedele all'impegno preso, il presidente Petruccioli riaprirà diligente oggi le urne in Vigilanza, ma è facile immaginare che la nuova votazione finirà con un nulla di fatto. L'appuntamento al quale tutti guardano è ormai il 18 maggio, data della seconda convocazione dell'assemblea degli azionisti Rai ma non è escluso che si vada oltre: «Tecnicamente - ammette lo stesso Petruccioli - le assemblee delle società non quotate, a differenza di quelle quotate, possono restare aperte per qualche giorno».
Secondo indiscrezioni proprio Petruccioli sarebbe vicino alla nomina a presidente della Rai. Sul direttore generale sono in corso dei colloqui nella maggioranza.
Il tema delle nomine Rai è stato toccato, secondo quando si è appreso da alcuni partecipanti, anche nel corso del vertice di maggioranza dedicato principalmente al contratto degli statali. La questione delle nomine dovrebbe essere nuovamente affrontata in un vertice che potrebbe essere convocato per oggi pomeriggio a Palazzo Grazioli, ma non ci sono conferme ufficiali. Non ci sarebbero comunque sostanziali novità: tant'è che in ambienti parlamentari della Cdl si parla di una situazione ancora in «alto mare». Sempre in ambienti della maggioranza, ieri sera è circolato anche il nome di Piero Gnudi, attuale presidente dell'Enel, gradito anche a Berlusconi. Indiscrezioni che allontanano l'ipotesi di una nomina del diessino Claudio Petruccioli.