Dalla Provincia contributi per gli studenti disabili

PAVIA. La Provincia ha assegnato oltre 73 mila euro come contributo alle spese sostenute dalle famiglie di studenti disabili che frequentano le superiori. E' la prima volta, fa notare l'assessore ai Servizi sociali Vittorio Braga, che la Provincia stanzia un fondo di questo tipo.
Stanziamento che tra l'altro è di 100 mila euro. Ma alcuni Comuni non hanno sfruttato l'opportunità offerta dalla Provincia (Pavia e Voghera, tra i centri maggiori) e quindi sono rimasti al momento in cassa ancora 26 mila euro.
A gennaio la Provincia aveva promosso un accordo di programma per l'integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap. Da molti Comuni, infatti, era arrivata la richiesta di un contributo per le spese relative agli insegnanti di sostegno che seguono gli studenti delle superiori con handicap a inserirsi nella vita scolastica.
Il costo del docente di sostegno non è infatti coperto dalle scuole, e dunque è a carico delle famiglie, che chiedono a loro volte un contributo ai Comuni.
Di qui la decisione della Provincia di varare un accordo di programma al quale hanno aderito 43 Comuni. A tutti è stato quindi chiesto dalla Provincia di segnalare la presenza di disabili e di fare la domanda per ricevere i relativi contributi. Era previsto un tetto massimo del 75% delle spese sostenute per i Comuni fino a 10 mila abitanti, del 60% per i Comuni fino a 40 mila abitanti e del 20% per quelli più grandi.
Il termine per le domande scadeva il 15 aprile e le domande sono giunte dai Comuni di: Casorate, Confienza, Gambolò, Garlasco, Parona, S. Martino Siccomario, Sannazzaro, Zeme (tutti hanno fatto richiesta di contributo per un disabile ciascuno), Mortara (il contributo sarà destinato a 9 disabili) e Vigevano (44 disabili).
«E' un dovere di tutti i Comuni sottoscrivere un accordo di programma di questo tipo - dice Braga - mi auguro che la sensibilità verso i portatori di handicap rimanga. La Provincia si è fatta carico di un'attenzione particolare nei confronti del territorio».
L'assessore, che era riuscito a far inserire la dotazione di 100 mila euro nel bilancio 2005 dell'ente, spiega che per l'anno prossimo si intende fare lo stesso. «Abbiamo inviato lettere a tutti e 190 i Comuni invitandoli a segnalare la presenza di disabili: purtroppo alcuni, nonostante i nostri solleciti, non hanno fatto richiesta di contributi».
L'accordo programma è nato «dall'esigenza di programmazione coordinata dei servizi e rappresenta uno strumento tecnico-giuridico finalizzato a strutturare in modo organico e omogeneo su tutto il territorio il percorso di integrazione scolastica e sociale delle persone portatrici di handicap».
L'accordo è stato appena pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Oltre a Provincia e Comuni, i soggetti interessati sono il Csa e l'Azienda ospedialiera. Vi hanno lavorato anche le associazioni dei famigliari dei ragazzi portatori di handicap. (l.si.)